Italia Nostra propone di utilizzare lo storico immobile per l'ampliamento del museo Rinaldi: "Nell'edificio ci sono sale ricche di splendidi affreschi" Si torna a parlare con sempre maggiore insistenza dell'esigenza di individuare nuovi locali che consentano l'ampliamento degli spazi espositivi del museo archeologico statale. L'ipotizzata soluzione della creazione di un nuovo spazio mediante la realizzazione di una struttura in materiale plastico , che ha fatto sorgere molte perplessità sulla sua compatibilità con la struttura architettonica dell'edificio che ospita il museo archeologico e con quello del tessuto urbano cittadino e dei pregevoli edifici contigui, non sia più praticabile e quindi si debbono necessariamente individuare nuove più valide soluzioni. Per Italia Nostra l'ampliamento degli spazi espositivi del museo archeologico appare comunque necessaria per permettere a questa struttura museale di acquistare una sempre maggiore importanza nel panorama culturale di una città che si sta affermando sempre di più come una delle più vitali dell'area adriatica. «A nostro parere - afferma il presidente della sezione ascolana, il professor Gaetano Rinaldi - non appare opportuno raggiungere questo esaltante risultato, realizzando nuove costruzioni. E' possibile ottenere risultati sicuramente più validi utilizzando edifici vicini all'attuale sede dell'Archeologico, senza effettuare interventi che , volenti o nolenti, potrebbero produrre effetti negativi sul contesto urbano. Se proprio si vuole consentire questo ampliamento, perché non fruire di una parte dello splendido Palazzo Bonaccorsi, che attualmente sembra non utilizzato? In questo elegante edificio sono presenti alcune sale, ricche di splendidi affreschi, che si trovano proprio alle spalle del museo archeologico. L'utilizzazione di queste sale consentirebbe in pari tempo di esporre i reperti archeologici e di offrire alla vista degli incantati visitatori un ciclo di affreschi di grande valore. Insomma un museo che varrebbe doppio». «Questa soluzione - prosegue Rinaldi - potrebbe contribuire efficacemente al rilancio del nostro museo Archeologico, dotando la città di un altro elemento di attrazione fenomenale. Prima di effettuare qualsiasi altro tipo di scelta, sarebbe opportuno prendere in considerazione anche questa soluzione. In tutti i casi non sarebbe inopportuno coinvolgere in questa scelta anche le associazioni culturali cittadine , che tanto impegno profondono nella tutela e valorizzazione della nostra bella città».