modello La città rifatta in scala 1 a 1.000 per studiare gli interventi in centro DAL NOSTRO INVIATO Sposti l' antico Duomo di Firenze, incluso il campanile di Giotto, e scopri che il simbolo religioso e architettonico di Firenze è ben più piccolo del nuovo palazzo di Giustizia a Novoli. Oppure rileggi dall' alto, tra piazza dei Peruzzi e via Torta, il chiaro disegno dell' anfiteatro romano: le costruzioni medievali seguirono le fondamenta e quindi la sua sagoma. E scopri che palazzo Strozzi è in effetti grande quanto il cortile dell' Ammannati di palazzo Pitti: leggenda voleva che i Pitti desiderassero dimostrare d' essere ben più ricchi dei potenti con un palazzo che potesse «inglobare» quello degli Strozzi. Leggenda verissima. Il 19 settembre, nella sala d' Arme di Palazzo Vecchio, verrà mostrato al pubblico per due mesi il nuovo immenso modello di Firenze: 46 metri quadrati, superficie complessiva di 9,60 per 4,80 metri, un' altezza di 1-2 centimetri, una suddivisione in 16 pannelli ciascuno composto da numerose sezioni mobili che contengono interi isolati. Per la prima volta, Firenze sarà visibile a tutti con un colpo d' occhio in una scala 1 a 1.000 (proprio lo slogan che verrà utilizzato). Nemmeno si fosse in volo o si stesse navigando su Internet consultando un sito specializzato in mappe. Facile immaginare che diventerà uno dei simboli di Firenze, pronto a trasformarsi in gadget per turisti. Parlare di «plastico» sarebbe improprio, non c' è una sola scheggia di materiale che non sia naturale. Legno malese Jeloutong, chiaro e duttile, per gli edifici. Legno di pero più scuro, e più duro, per le costruzioni storiche o monumentali. In quanto alle acque dell' Arno, la traccia è sottolineata da strisce di radica olivata. Il verde dei parchi e delle colline è rappresentato da piccoli rametti di licheni: anche qui al naturale, nessun colore artificiale. L' idea appartiene al sindaco Leonardo Domenici e dell' assessore all' Urbanistica, Gianni Biagi. Spiega proprio Biagi: «Firenze non si era mai data un modello intero della città. Abbiamo deciso di farlo cinque anni fa seguendo l' esperienza di Berlino. Ne abbiamo parlato con la Cassa di Risparmio di Firenze. E così l' abbiamo concretizzato». La realizzazione è dell' Aleph Laboratorio di architettura degli architetti Shaharad Pouladin, Nicola Malisardi e Vincenzo Giallorenzi. Tre anni di mini-cantiere, 250 mila euro di costo diluito nel triennio, 20 mila ore di lavoro artigianale affidato agli scalpelli di assistenti di studio specializzati in ebanisteria. Migliaia, forse milioni di mini-dadini di legno realizzati seguendo, dal cuore della città fino all' aeroporto di Peretola, la Carta tecnica regionale che fornisce le diverse informazioni: pianta, volume, altezza da terra a grondaia, forma del tetto. Per gli edifici storici, la mano dell' artigiano ha lasciato il posto al pantografo a controllo numerico azionato da un computer rifornito di disegno digitale. Dice Gianni Biagi: «Il modello può sembrare solo una bella attrattiva per turisti. E non è escluso che diventi una delle prime realizzazioni in vista del futuro Museo della città che si aprirà a Palazzo Vecchio dopo il trasferimento degli uffici comunali nei locali lasciati dal Palazzo di Giustizia. Ma il modello sarà soprattutto uno strumento di studio sulla storia della città e di sperimentazione su possibili interventi urbanistici». Dice Aureliano Benedetti, presidente della Cassa di risparmio di Firenze che ha in gran parte finanziato il modello: «Nei nostri 180 anni di storia siamo sempre stati vicini alla città, sostenendo per esempio le opere per Firenze Capitale anche dopo che si decise per lo spostamento a Roma. Non è una semplice sponsorizzazione ma un contributo per la conoscenza della storia di Firenze». Qualche curiosità. C' è già la Loggia di Isozaki agli Uffizi. Così come appare il nuovo teatro per il Maggio musicale, che verrà inaugurato nel 2011 a Porta Prato. Manca la gigantesca stazione per l' Alta velocità a Belfiore, 400 metri di lunghezza e 45 di larghezza, con l' immensa cupola trasparente di Norman Foster. Ci vorrà più tempo. Le Grandi opere ritardano anche per un modello in legno. I numeri 46 i metri quadrati della ricostruzione di Firenze realizzata in legno 16 i pannelli in cui è suddivisa. Complessivamente la superficie è di metri 9,6 per 4,8 20 mila le ore di lavoro artigianale che si sono rese necessarie per realizzare l' opera che sarà esposta dal 19 settembre nella sala d' Arme di Palazzo Vecchio 250 mila euro il costo complessivo Pagina 24
FIRENZE - Da Giotto a Isozaki: la nuova (mini) Firenze
Il modello della città di Firenze, realizzato in legno, sarà esposto pubblicamente per due mesi nella sala d'Arme di Palazzo Vecchio. La città è stata costruita in scala 1 a 1.000, con una superficie di 46 metri quadrati, suddivisa in 16 pannelli. Il modello è stato realizzato con 20 mila ore di lavoro artigianale e ha un costo di 250 mila euro. La realizzazione è stata finanziata in gran parte dalla Cassa di Risparmio di Firenze. Il modello sarà utilizzato come strumento di studio sulla storia della città e di sperimentazione su possibili interventi urbanistici. È previsto che diventi uno dei simboli di Firenze e potrebbe essere utilizzato anche come gadget per turisti.
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