Ieri l'incontro con il sindaco «Affronteremo insieme tutti i problemi. La mia sfida è rispettare la data del 2011» Una task force per dire addio ai ritardi e completare la realizzazione della metropolitana di Napoli. È l'asso nella manica di Roberto Cecchi, nominato venerdì sera dal presidente del Consiglio commissario straordinario per il metrò del capoluogo partenopeo e della Capitale. A poche ore dall'incarico, l'architetto fiorentino si è subito messo al lavoro: ieri il primo incontro ufficiale, con il sindaco Rosa Russo Iervolino. Poi toccherà al governatore Antonio Bassolino. La sua è un'impresa ardua: far rispettare i tempi nella città dei cantieri infiniti. «Ritengo che molto dipenda dal metodo che si adotta. Per questo mi attiverò immediatamente per dar vita ad una conferenza dei servizi stabile che metta attorno ad un tavolo tutti i soggetti interessati, una sorta di task force insomma. Così sarà più semplice risolvere problemi e trovare soluzioni». Ne ha già parlato col primo cittadino? «Abbiamo avuto un incontro proficuo e costruttivo. Conosciamo entrambi i nodi della questione e li affronteremo insieme, in piena collaborazione istituzionale, facendo peraltro tesoro dell'esperienza di chi finora ha lavorato benissimo». Verrà spesso in città? «Il mio quartier generale è a Roma, presso la direzione generale per i beni architettonici del ministero per i Beni culturali, ma abbiamo deciso di creare un ufficio stabile a Napoli, a Castel dell'Ovo, dove opererò accanto agli esperti della materia». Ha già pensato alla sua squadra? «Mi affiancheranno coloro che collaborano con me nella Capitale. E poi sto pensando a qualche innesto». Nomi? «Vorrei rifletterci un po', ne riparliamo a settembre». Secondo lei ci sarà bisogno di maggiori risorse? «Senza dubbio la metropolitana partenopea sarà unica, lontana anni luce dalle infrastrutture di altre città, perché i passeggeri si troveranno di fronte un vero e proprio museo. Il piano di completamento è dunque molto complesso e costoso. Di fondi a disposizione ce ne sono tantissimi ma leggerò attentamente le carte: se ci sarà bisogno di altri soldi, non credo che il Governo avrà difficoltà a stanziarli. In queste settimane il premier ha infatti dimostrato una straordinaria attenzione nei confronti del capoluogo partenopeo, che considera volano di sviluppo per l'intero Mezzogiorno». Ha qualche idea per valorizzare il più possibile gli straordinari reperti archeologici ritrovati nel sottosuolo? «Credo che l'architetto Alvaro Siza abbia visto giusto: il suo progetto incarna la perfetta fusione tra antico e moderno, tra passato e presente. Dovremo ispirarci a lui, favorendo la massima continuità». L'obiettivo è garantire l'apertura delle nuove stazioni entro il 2011. Lei è ottimista? «Con l'organizzazione giusta ce la faremo. Io ho un contratto di un anno: spero davvero di riuscire a portare a termine la missione senza che sia necessaria una proroga. È una sfida personale». DA FIRENZE A PECHINO PER SALVARE LA CITTÀ PROIBITA Roberto Cecchi è nato a Firenze 59 anni fa. Laureato in architettura, è attualmente direttore generale per i beni architettonici, storico-artistici e etnoantropologici del ministero per i Beni culturali. La sua carriera come soprintendente inizia a Milano nel 1980, dove si occupa della Basilica di San Lorenzo, e prosegue in Calabria e a Venezia. È componente del gruppo di lavoro sino-italiano per il progetto di cooperazione culturale per la conservazione del padiglione Tahie nella Città Proibita di Pechino e insegna alla facoltà di architettura dell'Università La Sapienza di Roma
CAMPANIA - metropolitana Napoli: dichiarazioni di R. Cecchi
Ieri Roberto Cecchi, nominato commissario straordinario per il metrò di Napoli, ha incontrato il sindaco Rosa Russo Iervolino per discutere della realizzazione della metropolitana partenopea. Cecchi ha affermato di voler rispettare la data del 2011 per la sua realizzazione e ha proposto di creare una task force per risolvere i problemi e trovare soluzioni. Ha anche detto di aver già parlato con il governatore Antonio Bassolino e di aver iniziato a lavorare per dare vita a una conferenza dei servizi stabile. Cecchi ha anche affermato di voler lavorare in collaborazione con gli esperti della materia e di aver pensato a un ufficio stabile a Napoli.
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