REGGIO CALABRIA. Presentata a Palazzo San Giorgio quella che riguarda Arghillà e Ravagnese La proposta di istituzione a Reggio delle "Zone Franche Urbane" di Arghillà a nord e nella periferia sud nell'area che comprende la Circoscrizione di Ravagnese in parte e l'intero territorio di Pellaro, è stata illustrata nel corso di una conferenza-stampa svoltasi a palazzo San Giorgio. A spiegare il progetto ai giornalisti c'erano l'assessore comunale alle Attività Produttive Candeloro Imbalzano e il suo collega all'Urbanistica Demetrio Porcino con i dirigenti di settore Putortì e Angioli. La proposta, rispettando i tempi del bando che scadeva il 21 luglio scorso, è stata avanzata alla Regione Calabria e al Ministero dello Sviluppo Economico secondo quanto previsto dall'art.21 della Legge Finanziaria 2007, per favorire lo sviluppo economico e sociale di aree e quartieri degradati nelle città del Mezzogiorno. "L'istituzione delle zone franche - ha dichiarato l'assessore alle Attività Produttive Imbalzano - offriranno dei vantaggi significativi alle piccole e medie imprese della zona che potranno usufruire, per esempio, di agevolazioni fiscali nei prossimi cinque anni e in percentuale anche per gli anni successivi. Adesso ci aspettiamo che la Regione valuti con attenzione ed esprima un giudizio positivo sulle nostre proposte. Secondo noi le aree indicate rispondono ai criteri richiesti". L'assessore all'Urbanistica Demetrio Porcino, da parte sua, ha aggiunto che "le Zone Franche Urbane già realizzate in altre città hanno prodotto impulsi importanti sotto l'aspetto dell'occupazione e dell'inclusione sociale. Le proposte si inseriscono in un progetto più ampio che riguarda il Piano Strutturale Comunale. Le aree sono state individuate per consentire una nuova stagione, ad esempio, per Arghillà ed eliminare così il disagio sociale mentre a sud la vocazione è diversa, insistendo in quella zona il costruendo Centro Integrato di Mortara e la scelta potrebbe spingere il governo nazionale ad incrementare ulteriormente la dotazione finanziaria. Le due zone individuate si sviluppano sulla fascia costiera e questo rappresenta uno stimolo in più per lo sviluppo turistico".