Il Comune annuncia la realizzazione di nuovi complessi abitativi di edilizia economica e popolare nell'area di viale America Latina Nell'ambito del nuovo regolamento comunale urbanistico e del piano regolatore generale, il Comune di Frosinone ha approvato nel corso dell'ultima riunione di consiglio un importante delibera che riguarda i piani di edilizia economica e popolare. Dopo quasi 25 anni di attesa molte delle aree al momento prive dell'autorizzazione ad edificare potranno essere utilizzate per costruire nuove abitazioni destinate a coloro che vivono una particolare condizione sociale. A parlarne è l'assessore all'urbanistica Fernando Picchi: «Il piano di assetto per l'attuazione e la localizzazione di tali interventi riguarda soprattutto l'area di via America Latina, anche grazie ad una politica di urbanistica concertata che da tempo stiamo cercando di mettere in atto e che adesso sta dando i frutti sperati. Stiamo cercando di dare un nuovo aspetto alla città, tramite provvedimenti che riguardano la possibilità di realizzare nuove metrature nei sottotetti e nei fuori terra all'interno del centro storico. Oltre a questo abbiamo intenzione di realizzare nuovi interventi anche su altre aree della città». In quest'ambito le prime novità arrivano per l'area di via America Latina, dove c'è in progetto la realizzazione di una strada di collegamento tra il futuro nuovo quartiere e le principali vie di collegamento della città. Le nuove abitazioni, si legge in una nota ufficiale diramata dal Comune, verrano venduti a 1480 euro al metro quadro. Il costo di ogni singolo appartamento verrà stabilito a seconda dei criteri di assegnazione dell'appartamento stesso (reddito, numero dei membri del nucleo familiare etc.). Si protrà entrare in possesso degli alloggi anche grazie al pagamento di un equo canone, per poi, dopo 8 anni, chiedere la possibilità di acquistare le metrature occupate. Centro storico. Come detto per l'area più antica e preziosa della città ci sarà la possibilità di realizzare, nei locali sottotetto, spazi di illuminazione attraverso abbaini o bocche di lupo, con la possibilità di «rialzare» i locali stessi fino ad un metro dalla linea di calpestio.