(da.c.) Cambiano i volumi e le superfici della futura area del Sant'Anna. Cambiano in modo vistoso, significativo. Anche in considerazione della variante urbanistica che dovrebbe essere approvata alla ripresa autunnale in consiglio comunale per dare via libera alla modifica dell'accordo di programma necessaria per portare al 60 (dall'attuale 40) il comparto da destinare alle funzioni residenziali, commerciali e turistiche. Le cifre di questo cambiamento sono indicate in modo analitico nella perizia redatta nel giugno di quest'anno dall'Agenzia del Territorio di Milano su incarico di Lombardia Infrastrutture e relativa a una «ipotesi di accordo di programma» diversa da quella tuttora in vigore. In pratica, la società che sta costruendo l'ospedale per conto della Regione aveva chiesto nel marzo di quest'anno una perizia dando per scontata la modifica della «suddivisione in sub-comparti» più favorevole al privato, e cioè «il 40,2 delle cubature insediabili» da destinare a «funzioni Sp» (Servizi alla persona) e «il 59,8 delle cubature insediabili» da destinare a «funzioni B2» (residenziali, terziario e ricettivi) con il «supporto di funzioni commerciali di piccola e media distribuzione». Sulla base di questa «rifunzionalizzazione» e «ristrutturazione urbanistica» del comparto, ancora come detto da discutere e approvare, è prevista l'edificazione di 299.919 metri cubi, corrispondenti a 80.942 metri quadrati di cosiddetta «superficie lorda di pavimento» e a 89.636 metri quadrati di superficie totale (con un rapporto volumetrico di 13,345). Nel dettaglio, il 41,67 del futuro comparto di via Napoleona sarà occupato da appartamenti, che avranno una superficie di oltre 41mila metri quadrati e una volumetria di 124.981 metri cubi. Ad esercizi commerciali di vicinato e di media distribuzione saranno destinati oltre 4.600 metri quadrati (per una volumetria prevista di 14.611 metri cubi). Nella relazione dell'Agenzia del Territorio di Milano è specificata l'eventualità dell'insediamento di una media superficie di vendita di 2.700 metri quadrati, vale a dire un supermercato più grande dell'insieme dei due negozi attualmente aperti da Esselunga nella ex Trevitex (poco più di 2.300 metri quadrati complessivi). Tornando alla riqualificazione del Sant'Anna, uno spazio ampio dovrebbe essere destinato al terziario, cui andranno 5.163 metri quadrati, pari a oltre 22mila metri cubi. Alle funzioni ricettive-alberghiere sono stati assegnati 7.202 metri quadrati, corrispondenti a 28.810 metri cubi. In pratica, quasi la stessa quota prevista per la proprietà pubblica, ovvero gli spazi che l'Azienda ospedaliera dovrebbe occupare con i suoi ambulatori, gli uffici e il centro prelievi (non con la scuola infermieri che nella perizia di Milano non era ancora contemplata). Resta da capire come saranno utilizzati gli oltre 23mila metri quadrati di superficie destinati alle funzioni «Sp». Potranno essere venduti ma dovranno avere un impiego di tipo sociale o non strettamente commerciale. Secondo quanto previsto dalle norme tecniche di attuazione del piano regolatore vigente nel capoluogo, potrebbero in realtà essere sfruttati per insediarvi palestre, sportelli bancari e altri servizi simili.