Giro: «Basta con la demagogia QUANDO ITALIA NOSTRA convocò i due candidati sindaci Rutelli e Alemanno chiedendo loro di dire un sì o un no ad alcune questioni controverse tra cui il parcheggio del Pincio ho pensato che era fin troppo facile immaginare un No della destra. Ma una volta eletto Sindaco, Alemanno si è "cautelato" con la nomina dei 5 Saggi incaricatidi studiare le carte, fare sopralluoghi,tenere audizioni ecc.ecc. Sono, i cinque, l'ex Soprintendente La Regina, che pur dando il suo benestare all'operazione, aveva espresso «forti riserve », l'architetto Giorgio Muratori, schierato da subito con Italia Nostra, l'archeologa Marina Mattei e i Presidenti degli Ordini degli Architetti (Schiattarella) e degli Ingegneri (Moretti). Daranno il loro giudizio entro il 10 ottobre. E Carlo Ripa di Meana, che ancora nella conferenza stampa del primo agosto, aveva dichiarato di nutrire fiducia nelle promesse del Sindaco, ieri al telefono mi ha detto che a questo punto non si fida più. Tra le 20 del primo agosto e il pomeriggio di ieri d'altra parte è stato tutto uno sgocciolio di dichiarazioni. Il sindaco, per primo, ha dichiarato di condividere l'idea del Sottosegretario Francesco Giro, secondo il quale, il parcheggio si può fare, magari scalando il numero delle auto con cui imbottirlo, ma ha confermato che si atterrà al responso dei Saggi. Ma alle 13 di ieri le agenzie hanno battuto le sorprendenti dichiarazioni di Fabrizio Cicchitto: già commensale taciturno della serata romana in cui Marina Ripa di Meana aveva attaccato il progetto del parcheggio e chi dovrebbe realizzarlo, l'ex craxiano ha emesso un comunicato in cui si schiera contro quella che definisce «una delle peggiori eredità lasciate della giunta di centro sinistra», aggiungendo: «Sono sorpreso che autorevoli esponenti del centrodestra siano possibilisti su questa operazione che rischia di deturpare una delle zone più belle di Roma». Telefono a Marina perché mi confermi che Cicchitto era rimasto muto come un pesce. «Sì, è così, non ha battuto ciglio nemmeno quando si sono levate le mie urla... Sua moglie invece è stata molto carina, ed ha detto ad alta voce, perché almeno la padrona di casa sentisse, che io ero stata aggredita con arroganza...Ma sono contenta che ora abbia parlato». La replica di Giro non si è fatta attendere: «La vicenda non nasce oggi ma si è sviluppata con l'impegno rigoroso delle soprintendenze ai beni archeologici ed architettonici e nel rispetto delle norme vigenti ». E il Sottosegretario di Bondi (ma, a proposito lui come la pensa?) lancia una stoccata finale alla storica associazione "Italia Nostra", ammonendo che c'è il rischio, in certi casi, di scivolare «nella demagogia e nell'intolleranza ». Caspita! C'è da aver paura! Che i veri sovversivi ormai siano soltanto gentili signori e compite signore dai capelli bianchi?( Compresa la sottoscritta).