Alla fine è stata la classica montagna che partorisce il topolino. Ai Beni Culturali campani è rimasto tutto come prima. O quasi. Se difatti si esclude Annamaria Affanni, soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Salerno, che non ha presentato richiesta di conferma nella sede attuale (e quasi certamente tornerà ad occupare gli uffici della sede laziale di provenienza), per gli altri funzionari di seconda fascia (soprintendenti, direttori di biblioteche, responsabili degli Archivi di Stato) non ci sono state rotazioni e spostamenti. Nonostante gli sfracelli annunciati dal ministro Bondi al cambio della guardia. Restano dunque al loro posto, come è stato deciso ieri in via del Collegio Romano, il soprintendente archeologo Pietro Guzzo, responsabile della Soprintendenza speciale Napoli-Pompei; al polo archeologico di Salerno e Avellino Maria Luisa Nava; Mario Pagano alla guida della nuova soprintendenza archeologica Caserta-Benevento (benchè vi sia una versione, ugualmente uscita dagli uffici ministeriali, che vorrebbe l'inversione degli ultimi due incarichi). Ancora, resta alla guida del Polo museale napoletano il soprintendente Nicola Spinosa. Non ci sono spostamenti nemmeno per Stefano Gizzi, architetto, titolare degli Uffici ai Beni architettonici di Napoli, e per Salvatore Abita, storico dell'arte e soprintendente per Avellino e Salerno. Enrico Guglielmo resta alla soprintendenza ai Beni architettonici di Caserta e Benevento. Niente di nuovo anche sul fronte dei direttori di biblioteche. Alla Nazionale resta Mauro Giancaspro. Soprintendente archivistica della Campania è Maria Luisa Torchia. All'Archivio di Stato di Napoli resta Maria Rosaria de Divitiis, a Caserta Felicita De Negri, a Salerno Imma Ascione. Restano scoperte ancora la soprintendenza lasciata dalla Affanni e l'altra ai Beni artistici e storici e demo-etno-antropologici della provincia di Napoli e di Benevento e Caserta. Per questi due uffici molto probabilmente, e fino a quando non saranno terminati i concorsi in atto, si apre la possibilità di incarichi ad interim. Si fa già il nome di Stefano Gizzi per almeno una delle due. Le nomine provvisorie, assicurano dagli uffici di Luciano Scala, responsabile regionale dei Beni Culturali, non dovrebbero tardare. Anzi potrebbero essere assegnate già prima di Ferragosto. Altro cambio ben più importante è previsto per i primi giorni di settembre: questa volta è interessato il vertice regionale, perchè Luciano Scala ha chiesto di ritornare negli uffici centrali di Roma, alla direzione degli Archivi di Stato. Lo sostituirebbe l'architetto Pio Baldi. AL momento tuttavia niente è sicuro e non è detto che l'avvicendamento ci sia per davvero. Intanto dai sindacati arrivano dure prese di posizione nei confronti del ministro Bondi. «Altro che operazione trasparenza, come avevamo chiesto - sottolinea Giuseppe Urbino, di Unsa-Confsal - quanto sta accadendo appare invece una operazione nebbia». «Questo andirivieni di incarichi rende rpecari dirigenti di altissimo livello» denuncia Claudio Calcara della Cisl. Il giudizio complessivo sulle nomine? «Assolutamente negativo - dice Gianfranco Cerasoli della Uil - La Campania continua a essere danneggiata dalla mancanza di cambiamenti. Questa è una regione particolare, avevamo chiesto più attenzione. Ma non c'è stata».