Sarà commissario straordinario per le metropolitane di Napoli e Roma, e dovrà occuparsi del delicato compito di valorizzare i reperti archeologici ritrovati durante gli scavi e insieme di velocizzare i lavori, perché i tempi di apertura delle stazioni vengano rispettati. Ieri sera la firma del presidente del Consiglio, di Roberto Cecchi, fiorentino, 59 anni, architetto, attuale direttore generale per i beni architettonici, storico artistici ed etnoantropologici del ministero per i Beni culturali. Un alto funzionario, dunque, come già annunciato la scorsa settimana. A proporre al premier la nomina di un commissario per i lavori delle due metropolitane era stato, la settimana scorsa, il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che aveva annunciato la data del primo agosto per la firma del decreto. La nomina è arrivata solo in serata, al termine di una giornata molto convulsa e piena di impegni. Tanto che solo tre ore prima il premier Silvio Berlusconi, a una domanda specifica su chi fosse il commissario straordinario nominato, aveva risposto che il nome non c'era ancora. Poco prima delle 21, dal ministero arriva la nota ufficiale firmata da Bondi, che rende nota la nomina di Cecchi, quale commissario straordinario per le metropolitane di Roma e Napoli. «Il commissario - si legge nella nota - avrà poteri d'impulso e coordinamento rispetto alle amministrazioni pubbliche interessate, al fine di superare gli ostacoli e di risolvere tutte le questioni attinenti alle procedure per la realizzazione di queste due importanti opere pubbliche». Una scelta nata dopo l'accorata lettera spedita a Bondi dal sindaco di Napoli Rosa Iervolino. «I reperti archeologici - aveva detto al proposito il sindaco - sono una grande ricchezza, che Napoli ha tutto l'interesse a conservare e valorizzare così come Roma. Occorre però non rallentare i lavori delle metropolitane, è questo il motivo della mia richiesta. Malgrado l'ottimo rapporto con le nostre sovrintendenze ci sono tempi e procedure che un commissario ad hoc nominato dal Consiglio dei ministri può semplificare e rendere più rapidi». Nel lunghissimo curriculum di Roberto Cecchi due ruoli di soprintendente per i Beni ambientali e architettonici, in Calabria e poi a Venezia. Cecchi è stato anche componente del gruppo di lavoro sino-italiano per il progetto di cooperazione culturale per la conservazione del padiglione Tahie nella Città Proibita di Pechino, coordinatore del progetto per l'ampliamento degli Uffizi di Firenze, e del gruppo di lavoro per la stesura delle linee guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale.