Lo hanno definito «sopralluogo» ma è stato quasi un blitz quello realizzato ieri a mezzogiorno a Palazzo Reale, sede della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele, da un plotone di intellettuali guidati dall'avvocato Gerardo Marotta, presidente dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. È il nuovo episodio della guerra preventiva avviata da Marotta per difendere spazi e funzionalità della Biblioteca. «La terza in Italia, per quantità di risorse librarie - chiarisce Marotta, - ma per certi aspetti unica al mondo ed essenziale per ridare a Napoli dignità di capitale culturale». Hanno partecipato tra gli altri alla missione Marta Herling, Giulio Pane, Guido Donatone, Mario De Cunzo, Gerardo Maziotti, tutti personaggi impegnati nella tutela del patrimonio artistico-culturale di Napoli. Si oppongono all'invasione della Nazionale, sia pure due sale per pochi mesi, da parte di uffici della Soprintendenza per i Beni artistico-storici di Benevento e Avellino (ne abbiamo scritto ieri). E non gradiscono i locali su via Acton concessi alla Biblioteca come magazzini, dopo anni di richieste. Sarebbero in condizioni disastrose e poco recuperabili: per ora si accede attraverso una scala elicoidale inadatta a trasportare libri. Lo hanno detto chiaro al soprintendente ai Beni Archeologici e storico-artistici di Napoli Stefano Gizzi, che ha consigliato loro di rivolgersi alla direzione regionale e al Ministero dei Beni Culturali. I guerrieri del libro promettono altre iniziative di difesa della Biblioteca, anche di carattere nazionale e internazionale.
CAMPANIA - Biblioteca Nazionale senza pace Via Acton non idonea
Ieri a Palazzo Reale, sede della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele, è stato effettuato un blitz di intellettuali guidati dall'avvocato Gerardo Marotta per difendere lo spazio e le funzionalità della biblioteca. La missione si oppone all'invasione di due sale della Nazionale da parte di uffici della Soprintendenza per i Beni artistico-storici di Benevento e Avellino e alle concessioni di locali su via Acton come magazzini. I locali sarebbero in condizioni disastrose e poco recuperabili. I promotori della difesa della biblioteca hanno promesso altre iniziative di difesa, anche di carattere nazionale e internazionale.
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