Scoppia la polemica intorno alla Festa dell'Unità che si è tenuta alla passeggiata archeologica delle Terme di Caracalla dal 25 giugno al 27 luglio. Una polemica già innescata lo scorso anno, quando, dopo aver cambiato luogo per tre anni consecutivi, prima a Ostiense, poi al Flaminio, la Festa dell'Unità ha trovato posto niente meno che alle Terme di Caracalla. Già lo scorso anno, l'impatto fu devastante, non solo a guardare i bandoni coprire la splendida passeggiata, ma anche per la confusione irreale che si era venuta a creare con la stagione lirica in programma proprio di fronte alle bancarelle. Polemiche cadute nel vuoto. Tanto che anche quest'anno, puntuale, si sono rialzati i bandoni lungo tutta la passeggiata, si è ricreato traffico con pericolose manovre di pedoni e motorini, calpestato le aiole, smontato gli attrezzi dove ogni giorno decine di persone fanno ginnastica. Qualcosa, però potrebbe cambiare. Ieri la visita «choc» del sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro potrebbe segnare la fine di una «location» del tutto inadeguata a simili feste. «L'area della passeggiata archeologica alle Terme di Caracalla non verrà più concessa per organizzare Feste di partito di qualsiasi colore - annuncia Giro - feste devastanti come quella organizzata dall'Unità che si è svolta dal 25 giugno al 27 luglio e che ha ridotto un sito di inestimabile valore storico e artistico in una discarica a cielo aperto, uno scandalo inaccettabile nel cuore di Roma antica. Non si tratta né di politica né di logica partitocratica - precisa il sottosegretario - ma semplicemente di buon senso. Oltre ad aver ridotto in un immondezzaio la passeggiata archeologica, i promotori della Festa dell'Unità hanno sequestrato per un mese intera un'area cara ai romani con un muro alto circa due metri e lungo un centinaio». La replica del consigliere provinciale del Pd, Marco Miccoli serve a precisare che nell'area «sono già all'opera decine di operai, che stanno provvedendo a rimuovere ogni cosa, come concordato, ripristinando lo status quo. La polemica sollevata appare, come qualsiasi intervento da parte del Pdl, pretestuosa e strumentale. L'area sarà riconsegnata, come è accaduto anche lo scorso anno, ripiantando l'erba anche nei punti che non sono stati calpestati e utilizzati nel corso dell'evento - aggiunge - Non appena sarà tutto in ordine, inviteremo Giro a farsi una passeggiata per verificare di persona il lavoro svolto». Una domanda, però, dopo oltre un anno di polemiche, continua a rimanere senza risposta. Chi sostiene i costi per il rispristino dell'area?