Nuova viabilità in via Piombina (a. a.) Nuova viabilità in via Piombina: scende in campo anche Legambiente. Per il senso unico «improvvisato» la bocciatura è netta: «La nuova circolazione? Uno scempio - secondo il Cigno verde - due stop in tre metri, transito vietato ma con limite di velocità di 30 all'ora, mancanza di un itinerario serio e visibile con gli adeguati cartelli. Meglio lasciare le cose come stavano: dopo dieci anni di aspettative frustrate non sarà grave attenderne altri due». All'amministrazione si chiede di «fare la sua parte», dopo aver voluto la cittadella produttiva «pagata con i soldi Bruxelles». Il circolo bustese presieduto da Andrea Barcucci parla apertamente di «improvvisazione urbanistica» per descrivere la realtà della zona industriale di Sacconago, «lodata a piena bocca, centro intermodale compreso, dai nostri politici, ignorando che ha i piedi d'argilla, dato che non c'è una strada d'accesso degna di questo nome». Eppure la soluzione ci sarebbe, assolutamente a portata di mano: «basterebbero due chilometri di strada per unire Sacconago e il peduncolo vanzaghellese della Boffalora-Malpensa, tramite riqualificazione della statale Bustese e una nuova strada tra quest'ultima e viale dell'Industria, tagliando il doppio raccordo ferroviario Novara-Malpensa e Novara-Milano. Una strada adatta ai camion, a scorrimento veloce; da Vanzaghello si può andare verso la Milano-Torino o verso l'Autolaghi. Niente di più semplice ed ecologico». Sta di fatto che la rivoluzione estiva della viabilità in via Piombina, che ha reso felici i residenti della zona, si trova subito sommersa tra le polemiche.