«E' una battaglia per la legalità, per la tutela delle nostre colline, non una semplice, quanto sgradevole, bega tra privati». Da mesi Pierre Trudinger, l'architetto svizzero che negli anni 80 fu protagonista della guerra contro l'elettrodotto La Spezia Acciaiolo che attraversa anche i crinali delle colline versiliesi, sale e scende i gradini del municipio di Camaiore, gli uffici Enel di Lucca, parla e ha parlato con assessori, architetti, responsabili di associazioni ambientaliste, avvocati. Mostra documenti e cartine l'ottantacinquenne professionista, che da decenni risiede in una vecchia casa a Santa Lucia e che da mesi, appunto, è impegnato in una altra battaglia da carta bollata. Con tanto di denuncia, da lui sporta, nei giorni scorsi, ai carabinieri contro Roberto Lucchesi e Manola Bonari, rispettivamente responsabili dell'ufficio urbanistica e dell'edilizia privata. «Non mi hanno lasciato scelta», dice secco Trudinger. Un passo indietro per cercare di capire una vicenda molto complessa. Complessa anche tecnicamente. In sintesi: Trudinger abita a Borgo al Poggio di Santa Lucia, tre case arroccate sulla collina, collegata al paese tramite una strada vicinale sterrata, che è inserita tra i sentieri turistici comunali. Il vicino di casa ha chiesto un ampliamento della abitazione, circa 40mq. Il problema, e il contenzioso, è che l'allargamento verso monte porta ad una palificazione che renderebbe impossibile l'accesso da dietro alla casa di Trudinger. Parte posteriore dove insiste anche uno scannafosso. «Niente in contrario all'ampliamento - dice l'architetto svizzero - bastava proporlo su un altro asse, quello est. E invece, il Comune ha dato il via libera ad un piano che mi danneggia fortemente. E di questo dovrà rispondere». Ma per il Comune, invece, la pratica è perfetta. Di fronte alle diffide e alla richiesta di revoca della licenza presentate da Trudinger, il dirigente, infatti, risponde, per scritto, «che l'intervento in fase di realizzazione, oggetto del permesso a costruire, risulta conforme, sia alle norme urbanistiche, che edilizie vigenti» e specifica poi, di aver eseguito verifiche su presunte irregolarità segnalate dall'architetto non trovandone traccia. Al tempo stesso, il dirigente sottolinea, che per le «problematiche di carattere civilistico» si deve rivolgere all'autorità giudiziaria. La risposta non è piaciuta a Trudinger, che ha denunciato i dirigenti di urbanistica ed edilizia privata. Ma c'è un altro aspetto della vicenda che per Trudinger è ben più grave e va oltre, appunto, una questione tra vicini (e ovviamente Comune): i lavori eseguiti da Enel, per portare lungo la via Vicinale una nuova linea elettrica a bassa tensione. «Lo scasso, purtroppo, è già stato fatto - spiega Trudinger - E temo il peggio, ovvero un intervento camuffato per poi portare elettricità lungo la strada turistica e così far da trampolino di lancio per la costruzione di immobili. Purtroppo, sulle nostre colline abbiamo già visto piccoli manufatti assurgere al ruolo di ville, o villette. E da alcuni anni ci sono speculatori, che cercano ogni modo di poter allargare le strade di accesso in questa zona, ora limitate a m. 1,80, per agevolare l'accesso di auto, o di altri mezzi».
TOSCANA - URBANISTICA: CAMAIORE.Quella linea elettrica favorirà la nascita di villette a S. Lucia
Pierre Trudinger, un'architetta svizzera, è impegnato in una battaglia contro l'elettrodotto La Spezia Acciaiolo che attraversa le colline versiliesi. Trudinger ha denunciato i dirigenti di urbanistica e edilizia privata per aver dato il via libera ad un piano di costruzione che la danneggia fortemente. Ha anche denunciato Enel per aver fatto scassare la strada per portare una nuova linea elettrica a bassa tensione. Trudinger sostiene che il piano di costruzione è inappropriato e che l'intervento di Enel potrebbe essere un pretesto per la costruzione di immobili. Il Comune sostiene che la pratica è perfetta e che Trudinger dovrebbe rivolgersi all'autorità giudiziaria.
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