«Vogliamo avere i documenti sul piano del megaquartiere» LUCCA. Le loro tesi sono ormai state suffragate dalle ammissioni di Piero Angelini e da una conferenza stampa dello stesso sindaco Favilla. Ma per combattere la cementificazione che rischia di stravolgere il quartiere, gli esponenti del comitato Sant'Anna non si accontentano. E producono altro materiale, come il parallelismo con la situazione di Campi Bisenzio, dove il regolamento urbanistico fu sospeso perché non rispettava il piano strutturale. L'obiettivo, come sempre, resta quello di bloccare il piano attuativo proposto dal gruppo Valore per viale Einaudi, riguardo al quale gli esponenti del comitato sostengono di non aver ancora ricevuto i pareri e le relazioni tecniche richiesti agli uffici comunali. Ieri mattina, in piena estate, il comitato ha organizzato un incontro con i cittadini. Il primo punto toccato ha riguardato il parere del difensore civico regionale Morales. «Dopo aver approfondito gli studi in materia del regolamento urbanistico di Lucca e del progetto di via Einaudi - spiega il presidente dell'associazione Umberto Capocchi - Morales è concorde sul fatto che il Comune debba fornire una copia della relazione tecnica di conformità, nella quale si darebbe conto della corrispondenza delle previsioni del piano attuativo rispetto al piano strutturale». Il parere del difensore civico non è vincolante ai fini legali, ma resta un buon punto di appoggio. Il secondo punto ha riguardato lo stop alle costruzioni in via Einaudi e in via del Bozzo. «Da alcune dichiarazioni di politici - dicono i membri del comitato - sembra che si voglia comunque accontentare la Valore spa nei suoi interessi nella nostra città, affinché non avvii un contenzioso contro il Comune che non le avrebbe dato la possibilità di costruire in via Einaudi». Su questa eventuale ipotesi l'associazione è nettamente contraria: «I membri del consiglio comunale e della giunta sono eletti dai cittadini per tutelare gli interessi di questi ultimi e non quelli della Valore». Terzo punto, il caso Campi, dove il consiglio comunale - avvertito di possibili non conformità tra regolamento urbanistico e piano strutturale - aveva affidato a tecnici estranei alla struttura comunale il compito di approfondire la questione. Dopo appena un mese, sulla base delle relazioni di questi tecnici, lo stesso consiglio ha sospeso l'efficacia dell'intero regolamento urbanistico. Infine Capocchi ha sottolineato come i dati relativi al leggero aumento di popolazione resi noti dal sindaco sono comunque da approfondire: «Non è detto che un aumento della popolazione debba comportare nell'immediato un aumento delle case. Se molti nuovi arrivati sono minorenni o persone che si ricongiungono a familiari già accasati a Lucca, nuove costruzioni non sarebbero necessarie, come risulta dalle ultime dichiarazioni espresse sui giornali dai rappresentanti degli agenti immobiliari».
TOSCANA - URBANISTICA. LUCCA: S. Anna chiede lo stop al cemento. Il comitato parco vuole la sospensione del regolamento
Il comitato Sant'Anna di Lucca ha organizzato un incontro con i cittadini per discutere del piano del megaquartiere LUCCA. Gli esponenti del comitato sostengono di non aver ricevuto i pareri e le relazioni tecniche richiesti agli uffici comunali per il piano attuativo proposto dal gruppo Valore per via Einaudi. Il presidente dell'associazione Umberto Capocchi ha spiegato che il difensore civico regionale Morales ha concordato sul fatto che il Comune debba fornire una copia della relazione tecnica di conformità, che si darebbe conto della corrispondenza delle previsioni del piano attuativo rispetto al piano strutturale.
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