Più qualità, meno quantità. È un po' questa - a sentire il sindaco Alessandra Vivaldi e l'assessore all'urbanistica Claudio Sassetti - la filosofia del piano strutturale adottato nei giorni scorsi dal consiglio comunale di Montopoli Valdarno. Qualità del territorio piuttosto che quantità degli insediamenti: «Sembra una scelta semplice - sottolineano Vivaldi e Sassetti - in realtà capovolge la cultura prevalente che ha caratterizzato molte stagioni della pianificazione urbanistica improntate a concepire lo sviluppo soprattutto in termini di trasformazione delle aree rurali in aree residenziali e produttive». Dunque, «l'attenzione non è stata rivolta tanto a espandere le Utoe (unità territoriali organiche elementari) rispetto al piano strutturale del 1998 quanto a ripensare, all'interno delle Utoe, il tessuto urbano e le sue destinazioni, anche innescando processi di "riuso" del territorio. D'altra parte, risultano ancora inattuate previsioni residenziali per 10.617 metri quadri di superficie utile lorda del vecchio piano di fabbricazione e per 38.906 metri quadri del regolamento urbanistico del 1999». Centri storici. Si punta sulla conservazione dell'identità dei centri storici di Montopoli e Marti e sulla valorizzazione degli elementi architettonici e ambientali, anche in chiave turistica. «Questo obiettivo - osserva il sindaco - è collegato al rilancio della funzione residenziale da realizzarsi prevalentemente tramite il recupero del patrimonio edilizio non utilizzato, creando i presupposti per un incremento della popolazione residente. A ciò si affianca il potenziamento di servizi, parcheggi e aree pubbliche. Sono ammessi interventi di completamento con destinazione residenziale, direzionale e commerciale di vicinato». Casteldelbosco. Qui sono previsti la ristrutturazione, il completamento e l'ampliamento del patrimonio edilizio, con funzioni residenziali, turistico-ricettive, direzionali e commerciali di vicinato. Saranno potenziate le aree a verde attrezzato e sportivo da inserirsi in un progetto di valorizzazione ambientale del Rio Bonello. Capanne. Si confermano le previsioni del regolamento urbanistico del 1999 non ancora attuate ("Nuovo centro urbano" di Capanne sud) che si accompagnano alla riqualificazione dell'edificato anche tramite la realizzazione di parcheggi, piazze e spazi pubblici necessari per potenziare i servizi e i luoghi di socializzazione. È previsto l'adeguamento di piazza Vittorio Veneto in modo da valorizzarne il ruolo e la centralità anche attraverso il trasferimento delle scuole altrove. San Romano. Si prevede il trasferimento delle scuole da piazza Santa Chiara ad altra zona nella frazione e quindi la riqualificazione di tutta l'area adiacente al complesso del Convento mediceo. Nella zona compresa tra la linea ferroviaria e l'Arno saranno potenziati gli accessi e gli interventi di ristrutturazione urbanistica per funzioni di tipo residenziale, produttivo artigianale, direzionale e di servizio alla produzione e alle persone, valorizzando il lungarno come fronte urbano di pregio. I "cuori verdi" previsti dal piano del 1999, con particolare riferimento al Bosco dei Frati e alla Torre Giulia, potranno essere utilizzati per migliorare la dotazione di spazi pubblici e sportivi e per favorire la connessione tra l'edificato. Regolamenti urbanistici. Il piano strutturale non ha una scadenza temporale ma, come strumento di pianificazione generale, ha durata illimitata. Sarà attuato con successivi regolamenti urbanistici di durata quinquennale. «L'attuazione del piano strutturale - sottolinea Sassetti - avverrà dalla redazione del nuovo regolamento urbanistico. Ma è con il piano strutturale che il Comune ha definito la strategia di governo e ne ha individuato le finalità, raggiungendo un obiettivo fondamentale del programma». I residenti. Nell'orizzonte temporale più lungo, sono previsti al massimo 12.160 abitanti rispetto ai 10.660 già presenti nel 2007. La potenzialità massima degli interventi residenziali è di 78.107 metri quadrati di superficie utile lorda di cui 8.000 per interventi di completamento, 18.200 di ristrutturazione urbanistica dell'edificato esistente, 44.937 derivanti dal precedente dimensionamento non attuato e confermato (su un totale di 49.523) e 6.970 metri quadri di nuova previsione. Servizi. Per assicurare un'alta qualità dei servizi collettivi, i parcheggi, le aree a verde, etc. sono stati dimensionati prendendo come riferimento puramente teorico una popolazione di 15.320 abitanti.
TOSCANA - URBANISTICA: MONTOPOLI. Piano regolatore: meno cemento più ristrutturazioni
Il piano strutturale adottato dal consiglio comunale di Montopoli Valdarno punta sulla qualità del territorio piuttosto che sulla quantità degli insediamenti. La scelta si concentra sulla ripensazione del tessuto urbano e le sue destinazioni, anche attraverso processi di "riuso" del territorio. I centri storici di Montopoli e Marti saranno valorizzati, con un obiettivo di rilancio della funzione residenziale tramite il recupero del patrimonio edilizio non utilizzato. Casteldelbosco sarà oggetto di ristrutturazione, completamento e ampliamento del patrimonio edilizio, con funzioni residenziali, turistico-ricettive, direzionali e commerciali di vicinato.
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