MARSALA - I finanzieri del comando provinciale di Trapani li hanno tenuti sotto controllo per circa un anno, con appostamenti e pedinamenti utilizzando telecamere installate allingresso del Museo Baglio Anselmi di Marsala. Alla fine per trenta fra dirigenti e impiegati amministrativi della Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani in servizio presso il Museo dove è ospitata la Nave Punica è scattata la denuncia per truffa e peculato. Loperazione è stata coordinata dalla Procura di Marsala. Le indagini hanno appurato che i dipendenti si assentavano o non si presentavano affatto al lavoro. Il confronto tra immagini e dati delle presenze dei dipendenti hanno consentito ai finanzieri di verificare diversi e ripetuti casi di assenteismo, nonostante gli impiegati avessero lobbligo di timbrare il badge e firmare il registro delle presenze. Per superare questostacolo i dipendenti, spiegano dalla Guardia di finanza, si presentavano alternativamente al posto di lavoro timbrando il badge originale dei colleghi o, in mancanza di questo, ricorrendo alluso del duplicato intestato al collega assente. Solo successivamente il dipendente assenteista apponeva la propria firma sul registro delle presenze. Nel corso di perquisizioni negli spogliatoi del Baglio Anselmi sono stati trovati negli armadietti diversi badge illecitamente duplicati. Inoltre, i finanzieri hanno verificato che lunico telefono del museo in quattro mesi aveva registrato un traffico di novemila conversazioni. Seicento delle utenze chiamate risultavano intestate agli stessi dipendenti del museo o ai loro familiari. «Saremo inflessibili e avvieremo le procedure del caso», ha detto lassessore regionale ai Beni culturali Antonello Antinoro.
SICILIA - Marsala, assenteismo al museo della Nave punica denunciati trenta dipendenti della Soprintendenza
A Marsala, un gruppo di dipendenti della Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani è stato arrestato per truffa e peculato. I finanzieri del comando provinciale di Trapani hanno condotto un'operazione segreta per scoprire gli assentisti, utilizzando telecamere e confrontando le immagini con i dati delle presenze. I dipendenti si assentavano o non si presentavano al lavoro, timbrando il badge di un collega o utilizzando un duplicato. Sono stati trovati badge illecitamente duplicati e sono state verificate le chiamate del telefono del museo, che hanno rivelato numerose conversazioni con utenze intestate agli stessi dipendenti o ai loro familiari.
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