Il Consiglio comunale di Capri, lunedì scorso, ha approvato con l'astensione del gruppo di minoranza, il programma di utilizzo della Certosa di San Giacomo. Si tratta di un dettagliato documento che sarà trasmesso al ministero dei Beni e delle Attività Culturali per il vaglio definitivo. Il progetto, portato avanti dall'assessore alla Cultura Salvatore Ciuccio prevede, oltre agli interventi di tipo strutturale, anche le linee da adottare per una gestione pubblica collegata ad un piano di utilizzo. È questo l'ultimo passo per porre definitivamente la parola fine a una questione che va avanti da anni. Già in un incontro a Roma con il ministro Giuliano Urbani, l'amministrazione di Capri aveva messo a punto un iter burocratico per avviare la formale richiesta di affidamento da parte del Comune per un piano di utilizzo organico del complesso monumentale. In pochi mesi gli uffici dell'assessorato alla Cultura e dei monumenti hanno completato gli atti e lunedì il progetto di massima è stato, appunto, approvato dal Consiglio. L'assemblea ha deciso di demandare alla giunta il compito di corredare il programma per uno studio di fattibilità e quadro economico e di richiedere inoltre al Ministero la gestione della Certosa attraverso la supervisione dello stesso Ministero. «Il piano - dice l'assessore alla Cultura Salvatore Ciuccio - è un primo progetto di massima e presto sarà ampliato ed approfondito nei dettagli. Abbiamo già avviato contatti con la Federculture, cioè la federazione nazionale dei servizi pubblici su cultura, turismo, sport e tempo libero che si occupa della promozione e dell'esecuzione di iniziative analoghe alla nostra che oggi vengono realizzati sull'intero teritorio nazionale. Il nostro obiettivo è quello di rivitalizzare il complesso che si presenta oggi come una struttura abbandonata e non utilizzata. Il Comune, attraverso la gestione pubblica sotto la supervisione del Ministero e attraverso la collaborazione della Regione e delle Soprintendenze - conclude l'assessore - vuole giungere presto a un grande polo culturale che possa finalmente essere messo a disposizione di Capri, dei capresi e dell'intera comunità mondiale». Intorno alla Certosa di San Giacomo, uno dei più antichi monumenti dell'isola, costruita nel 1363 dal nobile caprese e consigliere personale della regina Giovanna D'Angiò, il conte Giacomo Arcucci, per secoli ha ruotato gran parte della storia e della vita dell'isola. Le proposte dell'Amministrazione comunale prevedono al suo interno di un museo archeologico artistico e storico, una scuola di restauro ed un Istituto Superiore del Turismo, un archivio storico e monumentale dell'isola,il polo artigianale caprese, il laboratorio teatrale di scuola e danza, l'orto botanico nel giardino che affaccia sui Faraglioni alle spalle del complesso e, infine, una serie di eventi culturali, spettacoli e convegni di alto livello.