La politica urbanistica prova a voltare pagina. Con la firma della convenzione con i progettisti del documento preliminare al piano urbanistico generale, lamministrazione comunale getta le basi per lo sviluppo dei prossimi trentanni. «È un atto che arriva nel giorno in cui rilanciamo la grande battaglia per lurbanistica, che intendiamo combattere fino allultimo uomo - dice il sindaco Michele Emiliano, con il pensiero forse rivolto alla sentenza del Consiglio di Stato che ha riaperto la procedura per la Cittadella della giustizia di Pizzarotti - Lurbanistica non è come il gioco dello Shanghai, dove ognuno può far cadere i bastoncini dove gli pare, ma il luogo del ragionamento. Abbiamo il dovere di ricucire una città, troppo segmentata e difficile da governare». Il gruppo di lavoro che redigerà il documento preliminare di programmazione è guidato dal professor Gianluigi Nigro, preside di Architettura di Roma Tre, e dagli architetti Francesco Cellini e Mauro Saito. «È un momento storico per la città - dice lassessore allUrbanistica, Ludovico Abbaticchio - I pilastri del nuovo Pug saranno la tutela ambientale, delle lame e delle coste». Il professor Nigro concorda: il documento si poggerà sul restauro ambientale e paesaggistico. «Con il Prg del 1976 - spiega - Ludovico Quaroni fece un grande lavoro, ma allora non cera molta sensibilità su questi aspetti. Bisogna ridefinire e ripensare il ruolo della città». Il progettista si sofferma anche sulla tutela delle aree agricole. «Il loro utilizzo dovrebbe essere governato su larga scala», dice. (r. lor.)