«Una nuova proposta di legge degli ambientalisti e dell'opposizione di centrosinistra per salvare i beni culturali». E' l'idea dalla quale partono le associazioni ambientaliste, dal Wwf a Italia Nostra, dalla Legambiente al Comitato per la Bellezza, dalla Bianchi Bandinelli all'Assotecnici che, insieme con un nutrito drappello di parlamentari dell'opposizione intendono contrastare il Codice dei beni culturali appena varato dal ministro Giuliano Urbani che definiscono «il colpo più grave inflitto al patrimonio storico artistico e al paesaggio del nostro paese in questa legislatura». Un testo affermano all'unisono, «da far rimpiangere il ministro Bottai e perfino uno dei ministri dei Beni culturali più contestati della storia, la Bono Parrino».