Nei prossimi anni, su tutto il territorio del comune di Massarosa, nonostante il regolamento urbanistico sia atteso da oltre tre decenni, si potranno costruire solo 227 alloggi. Di cui solo 49 per la prima casa. Di fronte a tali numeri, Luca Poletti, consigliere del Partito democratico, si chiede e chiede al sindaco, perché rende noti questi dati con toni tanto trionfalistici. Fabrizio Larini, in particolare, aveva puntato l'attenzione sulla metà delle osservazioni pervenute ed accolte. «E' bene precisare - dice Poletti, che è membro della commissione urbanistica - che molte sono di carattere puramente normativo ed altre non vanno ad incidere su argomenti importanti, quali le zone produttive, il mantenimento delle vecchie zone B e la prima casa». Ma del resto, aggiunge il consigliere del Partito democratico, non sarebbe il caso di usare toni trionfalistici anche per un altro motivo. «Dopo 10 anni di amministrazione di centrodestra - dice Poletti - si è arrivati all'approvazione del regolamento urbanistico e già si parla di attuare una modifica». «Una modifica - aggiunge Poletti - necessaria, a causa dell'inadeguatezza del Piano Strutturale approvato sempre da questa stessa maggioranza». I numeri parlano da soli, del resto: solo 227 case. «Ed inoltre - aggiunge Poletti - senza la realizzazione degli standard previsti per la viabilità e i parcheggi». Disattese, invece, sono state molte istanze presentate dai cittadini. «Non si potrà frazionare, o ampliare, una casa per creare una nuova unità immobiliare in favore dei propri figli», dice. Tranne due soli casi, che Poletti definisce "incredibili": una casa a Massaciuccoli e due a Piano del Quercione. «Mi domando - aggiunge Poletti - se questo sia un grande traguardo, od un grande pasticcio». Ma le carenze non sono solo sul piano abitativo, a dire del Pd, ma riguardano anche le aree produttive. «Da tempo chiediamo - afferma Poletti - di portare al 40 per cento di convenzionato, il cosiddetto Pip, le aree per i nuovi insediamenti produttivi nella zona di Montramito». «Questo, anche per favorire - aggiunge Poletti - la delocalizzazione di alcune aziende». Per quanto riguarda la viabilità, invece, il Pd attende di conoscere gli esiti della Variante Sarzanese.