Il Pd: «Con la variante alberghiera via 783 posti letto e 150 occupati» Sta per concludersi l'iter consiliare per l'approvazione della variante per le prime case e la razionalizzazione del patrimonio alberghiero. Giovedì sera il consiglio comunale è arrivato a votare 600 osservazioni. Ne mancano ormai 100. E mentre l'assessore all'urbanistica, Massimiliano Micheli, non nasconde soddisfazione, il Partito democratico torna ad attaccare. Le ultime osservazioni valutate riguardavano essenzialmente la possibilità di ampliamento di annessi agricoli, o garage. Ieri sera arrivava il piatto forte della questione: la possibilità per alcuni alberghi di rialzarsi fino a 18 metri, e per altri la possibilità di modificare la destinazione d'uso e ricavare appartamenti. Grandi appartamenti (minimo 100 metri quadri) e, comunque, solo negli hotel che, a seconda che si trovino al di qua o al di là di viale Colombo, abbiano meno di 11, o di 20 camere, o che siano chiusi da qualche anno. Si preannuncia, però, una dura battaglia per l'ultima trance dei lavori che finora, tutto sommato, sono filati senza grossi intoppi. «Oltre alla politica sbagliata, per quanto riguarda la parte della variante che si occupa della prima casa - dice Cristiano Ceragioli, consigliere Pd - i risultati più negativi si registreranno per il patrimonio alberghiero». Secondo una stima del partito, tutta l'operazione di trasformazione di hotel in case potrebbe aggirarsi tra i 200 e i 300 milioni di euro. E a fronte di questo «la trasformazione dei 32 alberghi in residenze - aggiunge Ceragioli - produrrà la perdita di 783 posti letto, con un automatico calo di almeno 50.000 presenze alberghiere». Secondo il Pd, la trasformazione sarà pressoché automatica, «visto che - dice - la gestione degli alberghi, in oltre l'85 dei casi, non coincide con la proprietà e la pressione immobiliare sulla costa versiliese è fortissima; scaduti i contratti di affitto gli alberghi chiuderanno». Una riduzione, dal punto di vista economico e sociale, che secondo Ceragioli produrrà una diminuzione di almeno 150 posti di lavoro ed effetti a catena negativi su molte attività artigianali e commerciali. «Dal punto di vista edilizio, si è dato il via ad un'operazione speculativa, che produrrà la realizzazione di almeno 200 nuovi appartamenti, destinati al mercato delle seconde. La variante, inoltre - conclude Cristiano Ceragioli - boccia le osservazioni di imprenditori che volevano potenziare la loro offerta e non prevede alcun nuovo insediamento. Più che di razionalizzazione dovremmo parlare di distruzione del patrimonio alberghiero». Marco Pomella
TOSCANA - URBANISTICA: CAMAIORE.variante per le prime case e la razionalizzazione del patrimonio alberghiero
Il consiglio comunale sta per votare la variante per l'approvazione della variante per le prime case e la razionalizzazione del patrimonio alberghiero. La variante prevede la trasformazione di 32 alberghi in residenze, con la perdita di 783 posti letto e 150 occupati. Il Partito democratico attacca la variante, affermando che è un'operazione speculativa che produrrà la realizzazione di almeno 200 nuovi appartamenti destinati al mercato delle seconde. I lavori sono stati filati senza grossi intoppi, ma si preannuncia una dura battaglia per l'ultima trance. Secondo il Pd, la trasformazione produrrà la perdita di 50.000 presenze alberghiere e 150 posti di lavoro.
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