Ha girato per diverse soffitte di abitazioni di Monterappoli, fino a che è finito in quella della casa del popolo. Si tratta di un altorilievo in cemento dal titolo "Per non dimenticare", che ricorda l'eccidio del padule di Fucecchio, commesso dai nazisti il 23 agosto del 1944 e in cui morirono 174 civili. L'autore è Gino Terreni, importante artista empolese che ha in esposizione le sue opere nei maggiori musei del mondo. L'altorilievo, realizzato nel 2000 e donato nel 2006 alla comunità monterappolese, è stato posto sulla facciata del circolo Arci nel 2007, quando quest'ultimo cambiò gestione. Solo sabato scorso è stato inaugurato, in una cerimonia molto partecipata e in cui è intervenuto anche il sindaco di Empoli Luciana Cappelli. «Quando siamo arrivati noi - spiegano Marco e Johnny, nuovi gestori del circolo - la scultura c'era già ma nessuno l'aveva inaugurata. Noi abbiamo provato più volte a organizzare una manifestazione degna del dono ricevuto e solo adesso ci siamo riusciti». L'opera rappresenta una madre con in braccio il figlio, spinta in avanti da un soldato tedesco. Gino Terreni, infatti, è stati un testimone non solo oculare della resistenza. Divenuto partigiano nella brigata Arno dopo l'armistizio, combattè per mesi sulle colline della Valdelsa. E l'esperienza del secondo conflitto mondiale, insieme al legame con la sua terra, sono il filo conduttore dei tutta la sua opera. «Proprio per l'attaccamento profondo che sento per i luoghi dove sono cresciuto e ho combattuto - spiega l'artista - ho deciso di dedicare i miei ultimi anni a valorizzare il paese di Monterappoli». E continua, «ringrazio comunque chi ha reso possibile questa cerimonia e in special modo i nuovi gestori della casa del popolo». Un sogno comunque rimane da realizzare per lo scultore empolese, «sono venti anni che ho in programma di fare di questo paese un museo a cielo aperto. Questo però sarà possibile solo se i paesani si impegneranno insieme a me». Marco Pagli