«Mancano quelli non residenziali e precedenti al 2004» I dati diffusi dal sindaco Favilla sugli sforamenti nelle Utoe (le quantità di cemento previste nelle singole zone) sono parziali. Quindi devono essere diffusi tutti i dati, anche quelli relativi a prima del 2004. Ad affermarlo è Italia nostra, tramite un intervento del presidente Roberto Mannocci. «I dati forniti su quanto si è costruito sul territorio sono estremamente parziali - scrive Mannocci - Essi forniscono cifre suddivise per le varie Utoe relative alle sole superfici residenziali e non anche alle altre superfici nei settori produttivo, terziario (commerciale, ricettivo), dei servizi urbani e sovraurbani, per ciascuna delle quali il piano strutturale indica le dimensioni massime possibili in ogni singola Utoe. Chi ha scelto di limitare la verifica al solo settore residenziale? E' chiaro che per trasparenza questi dati integrativi devono immediatamente diventare pubblici. La città ha bisogno assoluto di sapere tutto, proprio tutto su cosa è successo od è stato fatto succedere sul territorio». Inoltre, afferma Mannocci, la verifica sulle quantità costruite e i confronti con le dimensioni massime ammissibili dal piano strutturale nelle varie Utoe devono partire dall'approvazione del piano stesso (2001). «I dati resi pubblici - spiega - censiscono soltanto quanto si è costruito, limitataente al settore residenziale dal marzo 2004, cioè dalla data di approvazione del regolamento urbanistico. In sostanza non è stata computata tutta l'attività edilizia, per niente trascurabile, di un intero triennio». «Queste due "parzialità" in una risposta dovuta all'intera cittadinanza - prosegue - connota un atteggiamento inaccettabile della macchina comunale, il cui primo dovere è conoscere obiettivamente la situazione, non cercare di giocare a nascondino, arricciandosi su se stessa, in autodifesa. Ci auguriamo che subito il sindaco voglia far porre termine a questa situazione». Tra l'altro, secondo Mannocci, le possibili soluzioni messe in campo dall'amministrazione non sono convincenti. «Il cosiddetto "sforamento" delle quantità massime assegnabili alla residenza in alcune Utoe - dice - è una carenza gestionale gravissima, non sanabile con un semplice riequilibrio discrezionale fattibile dagli uffici, togliendo un po' di superfici dove abbondano e spostandole dove mancano e sono mancate. L'assegnazione e l'assunzione della responsabilità degli atti è cosa troppo seria per poter terminare, come si suol dire in gergo, "a tarallucci e vino". Ulteriori gravi considerazioni - continua - dobbiamo fare sull'idoneità tecnica degli strumenti urbanistici in dotazione. Innanzi tutto, se è stato possibile nella fedele applicazione del regolamento urbanistico superare i limiti edificatori prescritti dal piano strutturale, significa che era sbagliato quanto il regolamento urbanistico veniva a permettere». «Quindi - conclude il presidente di Italia nostra - si dovrà appurare se si è trattato di un grossolano errore tecnico. Sta agli organi competenti appurarlo, ed evidenziare le responsabilità del caso legate a questo errore».
TOSCANA - URBANISTICA - LUCCA: Utoe, Italia nostra chiede i dati completi
Il presidente di Italia nostra, Roberto Mannocci, ha affermato che i dati diffusi dal sindaco Favilla sugli sforamenti nelle Utoe (le quantità di cemento previste nelle singole zone) sono parziali. Mannocci ha richiesto che tutti i dati, anche quelli relativi a prima del 2004, siano diffusi. I dati attuali forniscono cifre solo per le superfici residenziali e non per le altre superfici nei settori produttivo, terziario, dei servizi urbani e sovraurbani. Mannocci ha criticato la decisione di limitare la verifica al solo settore residenziale e ha richiesto che i dati integrativi diventino pubblici.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo