I nomi di Elkann e Carrieri nel cda dellente hanno fatto esplodere la polemica. Protesta lassessore regionale Godelli, interrogazione in Parlamento di quattro deputati del centrosinistra Fuoco sulla fondazione. Un altro rogo devasta il Teatro Petruzzelli proprio mentre cerca di risorgere faticosamente dalle proprie ceneri. Le fiamme stavolta non centrano, ma le polemiche che ciclicamente coinvolgono lente che dovrebbe guidarne la rinascita possono diventare altrettanto devastanti. La quattordicesima fondazione lirico-sinfonica italiana rischia di essere soffocata nella culla dal peso dei giochetti delle parti che si consumano nel consiglio di amministrazione, intorno ad esso e fra rappresentanti politici e istituzionali. Lultima polemica, ma soltanto in ordine di tempo, riguarda due nomine. Quella del consulente per la comunicazione, Alain Elkann, approvata dal consiglio di amministrazione. Ma anche e soprattutto quella dellavvocato Mario Carrieri, neoconsigliere di amministrazione in nome e per conto del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. Questultima nomina è già un caso politico. Non a caso, qualche ora dopo averla ufficializzata, Bondi si è visto recapitare due distinte interrogazioni dal contenuto pressoché identico. Lonorevole Dario Ginefra, da un parte, e un gruppo di senatori pugliesi guidati da Giovanni Procacci, dallaltra, hanno contestato al ministro la scelta di un politico (Carrieri è stato vicesindaco di Bari con Di Cagno Abbrescia e consigliere regionale di Forza Italia) al posto di un dirigente del ministero (Gaetano Blandini, dimessosi dal cda il 28 luglio). Carrieri, che è stato vicepresidente della fondazione fino al maggio 2005, in rappresentanza della Regione, accoglie liniziativa dei parlamentari del Pd con un sorriso sarcastico e sornione. «Sono molto contento di queste interrogazioni - dice - Vuol dire che per il Partito democratico lunico vero problema dellItalia è la mia nomina nel consiglio di amministrazione della fondazione Petruzzelli. È una dimostrazione di efficienza politica, un atto commendevole». Fine delle polemiche? Niente affatto. Contro la nomina di Carrieri e lincarico di consulenza a Alain Elkann, si scaglia lassessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, che nel consiglio di amministrazione della fondazione rappresenta la Regione. Silvia Godelli punta il dito contro il sindaco Michele Emiliano, presidente dellente lirico, di cui è diventata da tempo la spina nel fianco. Dai lavori di ricostruzione del Teatro Petruzzelli ai criteri per la formazione dellorchestra, lassessore regionale al Mediterraneo non ha mai rinunciato a dire la sua, cantando spesso fuori dal coro. È accaduto anche stavolta. Venuta a conoscenza delle nomine, ha scritto una lettera a Emiliano, rimproverandolo di averla tenuta alloscuro di tutto. «Negli ultimi mesi - scrive - il dialogo non ha avuto grande fortuna. I temi sono noti: dopo le recenti vicende giudiziarie relative alla proprietà del Teatro, siamo entrati in una situazione di stallo». Ma non cè soltanto questo. Sulle «più recenti nomine - osserva Silvia Godelli - non ho avuto la possibilità di avere non dico una consultazione, ma almeno uninformazione tempestiva. Certo, io faccio parte del cda della fondazione e quella è la sede naturale della discussione: ma come fare a partecipare alle sue pur rare riunioni se vengono convocate luna nella data di un mio intervento chirurgico di cui eri stato informato in tempo, laltra nellunico giorno, da tre anni a questa parte, in cui ero impedita a intervenire da problemi familiari?». Lassessore regionale al Mediterraneo intravede una manovra alle proprie spalle. «Se si tiene conto degli impedimenti di altri componenti del cda, nel fissare i calendari - dice ancora - come mai i miei impedimenti non vengono rispettati? E perché non mi si fa una piccola telefonata informativa? Non posso infatti immaginare che tu non sapessi nulla né della nomina di Elkann da parte del sovrintendente, né della poco istituzionale nomina dellavvocato Carrieri da parte del ministero! Due nomine su cui una informazione tempestiva da parte tua mi avrebbe permesso di prendere una posizione altrettanto tempestiva quanto doverosa. Eppure, vengo sì coinvolta quando si tratta di finanziare la Fondazione, a cui la Regione versa mezzo milione di Euro allanno, o quando si tratta di versare i fondi regionali per la ricostruzione del Teatro». Lo sfogo dellassessore non ha messo di buon umore Michele Emiliano. Il sindaco ha parlato a lungo al telefono con Nichi Vendola, chiedendogli di sconfessare pubblicamente il proprio assessore. Non ci è riuscito. Pare che fra i due sia pure volata qualche parola grossa, al punto da spingere le rispettive segreterie ad attivarsi per riportare la calma. Emiliano e Vendola potrebbero chiarirsi oggi. Il punto, però, è un altro. Il fuoco delle polemiche rischia di divorare la fondazione lirica.
PUGLIA - Nomine, Fondazione nella bufera
Il consiglio di amministrazione dellente lirico Petruzzelli ha approvato le nomination di Alain Elkann come consulente per la comunicazione e di Mario Carrieri come avvocato. La nomina di Carrieri è stata contestata dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che ha ricevuto due interrogazioni dal Pd e da senatori pugliesi. Carrieri è stato vicesindaco di Bari con Di Cagno Abbrescia e consigliere regionale di Forza Italia. Lassessore regionale Silvia Godelli ha scritto una lettera al sindaco Michele Emiliano, rimproverandolo di averle tenuta alloscuro di tutto riguardo alle nomine.
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