Dai giardini della Triennale a Morterone. Gli artisti hanno nomi famosi: da Tadini a Baj, da Man Ray a De Chirico Nove colonne lisce color bianco latte rubate a un tempio mai finito spuntano storte fra le vecchie case di montagna di Morterone, minuscolo paese in provincia di Lecco che coi suoi 36 abitanti si è meritato il titolo di comune meno popolato dItalia. Lincredibile sfondo di questa scena lunare è il Resegone coi suoi cocuzzoli. Una cartolina assurda. Lautore è Gianni Colombo, il titolo Architettura Cacogoniometrica. E una delle dieci installazioni - tra gli interventi quello di Mauro Staccioli - che dal 1986 si sono accumulate nelle strade della minuscola comunità trasformandole in un parco di scultura contemporanea, uno degli otto sparsi in Lombardia. Purtroppo in pochi riescono a trovarli. Nonostante il successo del genere espositivo esploso negli anni '90, che tra collezioni private e pubbliche conta in ogni regione un buon numero di proposte, mancano pubblicazioni che facciano da bussola. Lidea di Matilde Marzotto Caotorta è stata semplice: dedicare ai musei italiani allaperto una guida maneggevole. In Arte Open Air, secondo la miglior tradizione dei vademecum Touring si spiega che strada fare e cosa vedere. «La Lombardia - spiega Marzotto, storica dellarte - ha bellissimi parchi, nonostante la maggior parte dei musei allaperto si trovi in Toscana». Litinerario lombardo tocca anche Milano con due le tappe. La prima è ovviamente quella del giardino della Triennale, con Openair Design. 10 opere tra cui i Bagni Misteriosi di De Chirico, che danno appuntamento al 2009 in attesa di ritrovare i colori originali al termine dei restauri. Laltra è quella del Mapp, il Museo darte Paolo Pini. Nel verde dellex-ospedale psichiatrico dal '95 si sono succeduti circa 140 interventi, tra pitture murali e sculture allaperto (di Tadini, Baj, Giuliano Mauri), con i malati spesso al fianco degli artisti nella realizzazione. Il primato è della Fondazione Pagani di Castellanza. Sorto nel 1957, con 650 opere - tra cui molte testimonianze delle avanguardie storiche del '900 a partire da Man Ray - è il primo parco-museo fondato in Italia. La Fondazione Rossini di Briosco, Monza, è invece lomaggio dellimprenditore Alberto Rossini alla memoria del figlio Pietro. 40 opere notevoli - Arman, Cascella, Giò Pomodoro - della sua collezione esposte al pubblico sul bellissimo prato della villa di famiglia. In 60 ettari rigogliosi di campagna dalle parti di Erbusco, partendo dallalbergo LAlbereta si trova il Parco delle Sculture di Franciacorta: 17 opere in un percorso che può terminare con una degustazione in cantina. Matilde Marzotto segnala altri due parchi che non compaiono nella guida per volontà dei proprietari, preoccupati di limitare le visite ma disponibili alle prenotazioni di piccole comitive. Uno è il Parco Espositivo della settecentesca Villa Buttafava a Cassano Magnago, con un Dolmen di Giuliano Mauri. Laltro è lincredibile vitigno di Cà del Vént a Campiani di Cellatica. Opere di Jannis Kounellis o Mimmo Palladino spuntano dalluva, e spesso i titoli delle molte opere nascoste fra i grappoli finiscono per battezzare letichetta dei pregiatissimi vini che lì si imbottigliano.