Alain Elkann si ricandida alla presidenza del consiglio di amministrazione del Museo Egizio, in scadenza a ottobre. «Sarei onorato di essere confermato per un altro mandato dal ministro Bondi» è la risposta perentoria alle illazioni che già iniziano a circolare sulla sua discesa definitiva a Roma, con un prestigioso incarico al ministero dei Beni culturali (al momento ne è consulente). O su un possibile trasferimento a Milano, in vista dei lavori per Expo 2015. «Non lascio le cose a metà, non è nel mio stile. Si è lavorato bene e intendo, per quello che dipende da me, proseguire a Torino». E questa, insieme alla proroga di 12 mesi alla direttrice Eleni Vassilika (il cda ha stabilito di prolungarne lincarico, in vista di un eventuale affidamento per altri quattro anni da parte del nuovo organo direttivo) una delle poche certezze nel toto nomine di inizio agosto. Perché entro fine anno dovranno essere definiti anche i nuovi direttori di Gam e Rivoli (Castagnoli dopo dieci anni ha deciso di lasciare, Ida Gianelli dopo 18 finisce il suo mandato), ma lì le dietrologie si sprecano poiché nulla di sicuro è dato sapere. Se non che lorientamento in entrambi i casi (per via Magenta lavrebbe chiesto lo stesso Chiamaprino) è quello di indire una sorta di bando, o di gara a inviti. «Prima di fare nomi o bandi, bisogna mettersi intorno a un tavolo per ragionare sul sistema arte contemporanea, delineare la geografia dei vari musei, capire che cosa si intenda fare, tanto più che sta per arrivare sulla scena un terzo polo, quello delle Ogr - dice lassessore Alfieri. - Appena ritornati dalle vacanze, ci troveremo con Regione e Fondazione Crt per disegnare le mappe». In attesa di chiarimenti, si può dire che alla Gam lorientamento sembrava propendere verso la continuità, con la nomina del vice direttore Riccardo Passoni. Ma si è deciso di vagliare anche altri curricula, come quello di Danilo Eccher, al momento disoccupato dato che il sindaco Alemanno non gli ha rinnovato lincarico alla direzione del Macro (paga il sostegno a Veltroni, al suo posto si è insediato Luca Massimo Barbero, già curatore alla Guggenheim e responsabile delle mostre realizzate da quella fondazione a Vercelli). A Rivoli la scommessa si gioca tra Andrea Bellini, attuale direttore di Artissima fortemente caldeggiato dallassessore Oliva ma assai meno dal cda, e altri nomi di caratura più «internazionale». Tra quelli che circolano, anche Paolo Colombo, candidato di punta degli Elkann, già in forze al Maxxi. Intanto si attende il ritorno della curatrice del Castello Carolyn Christov Bakargiev, in temporaneo distacco alla regia della Biennale di Sidney.