Quattro mesi e poi i bandi. È questo il tempo che bisognerà aspettare, nella peggiore delle ipotesi, prima che si traducano in realtà gli interventi previsti dall'Accordo di programma quadro in materia di beni culturali sottoscritto dalla Regione Puglia e dai ministeri dell'Economia e per i Beni culturali lo scorso 23 dicembre. «I ministeri spiega Francesco Virgilio, dirigente dell'assessorato regionale ai Beni culturali e responsabile dell'attuazione dell'Accordo hanno tempo 120 giorni per provvedere al trasferimento delle risorse che serviranno alla realizzazione degli interventi. Scaduto questo termine, tutti i Comuni e le Soprintendenze dovrebbero aver ricevuto i soldi da assegnare con gara e quindi potranno emanare i bandi necessari». In alcuni casi, prosegue Virgilio, «sono anche già stati individuati i progetti e quindi è presumibile che i tempi per l'inizio dei lavori saranno ancora più corti». La cifra messa a disposizione del territorio è di 143,159 milioni di euro così ripartita: 122,6 milioni arrivano dai fondi del ministero dell'Economia (delibere del Cipe 14299, 842000 e 1382000); 7,5 milioni da quelli dei Beni Culturali; 1,8 milioni da fondi comunitari e 11 milioni dagli enti locali. Queste risorse saranno impegnate in una serie di progetti a favore delle aree archeologiche (21 interventi, cui andranno 24,6 milioni), dei teatri storici (10 interventi che riceveranno 31,9 milioni) e del sistema dei siti e complessi monumentali (44 interventi per 73 milioni). Le azioni previste punteranno, a seconda dei casi, al recupero, al restauro o alla ricostruzione dei vari beni individuati al fine di far crescere la competitività della Puglia sul piano dell'offerta culturale. Ma questo maxi-piano non si limita al "primo soccorso" nei confronti di spazi e strutture logorate dal tempo e abbandonate dall'uomo. Dopo il recupero è prevista la valorizzazione. Un importante capitolo di spesa dell'Accordo, infatti, è riservato alle «azioni di sistema». Queste consisteranno nella catalogazione dei beni culturali e paesaggistici (5 milioni), nell'allestimento di un centro regionale di documentazione (1,5 milioni), in azioni per la valorizzazione del patrimonio (5 milioni), nella redazione di uri piano strategico sui beni culturali (5OOmila euro) e nella creazione di un portale internet dedicato alla cultura locale (980mila euro). Su questo fronte, l'amministrazione regionale sarà impegnata direttamente, gestendo i fondi con i propri uffici. L'obiettivo sarà creare le condizioni per far fruttare anche sul piano economico questo "tesoro ritrovato". A tal fine, è stata anche istituita presso la Presidenza della Regione una Commissione per i Beni e le attività culturali, presieduta dal professor Luigi Rizzo dell'Università degli studi di Lecce, il cui compito principale sarà elaborare le linee strategiche per "mettere a frutto" questo patrimonio. Infine, l'Accordo prevede una serie di interventi (non ancora individuati nello specifico) a sostegno del sistema dei musei, degli archivi e delle biblioteche. Per quanto riguarda questi settori, però, non sono ancora stati individuati gli interventi da realizzare. Le risorse per la realizzazione di questi progetti saranno messe a disposizione da un atto integrativo dell'Accordo, che le parti si sono impegnate a sottoscrivere entro la fine dell'anno. Le risorse (68,46 milioni in tutto) dovrebbero arrivare da altri fondi Cipe (delibera 172003).
Risorse, corsa contro il tempo
La Regione Puglia e i ministeri dell'Economia e per i Beni culturali hanno sottoscritto un accordo per la gestione dei fondi destinati alla valorizzazione del patrimonio culturale. Il piano prevede la realizzazione di 21 interventi per l'area archeologica, 10 per i teatri storici e 44 per il sistema dei siti e complessi monumentali, con un totale di 143,159 milioni di euro. I fondi saranno impegnati per il recupero, il restauro e la ricostruzione dei beni culturali, nonché per la valorizzazione e la catalogazione dei beni culturali e paesaggistici.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo