Salvini: finiremo come Tokyo. La replica: populismo Orsatti: "Tra chi resta in città e i turisti, si possono fare affari anche durante le ferie" Il Parco Sud non si tocca. A schierarsi contro la giunta Moratti non sono solo i Verdi, ma anche una parte della stessa maggioranza in Comune. La Lega, con il capogruppo Matteo Salvini, è decisa a fermare il progetto che prevede la trasformazione dell8 per cento delle aree agricole del parco a terreni edificabili. Un piano che secondo lassessore allUrbanistica, Carlo Masseroli, porterebbe alle casse del Comune i fondi necessari per la riqualificazione del verde e il recupero delle aree degradate, quindi il rilancio del parco stesso. «Se il Comune ha bisogno di soldi per mettere a posto i parchi, si combatta per avere il federalismo fiscale al più presto possibile - attacca Salvini - perché una volta lottizzato il verde non si torna più indietro». Pronta a dare battaglia ai compagni di giunta, la Lega chiede per settembre una riunione di maggioranza per discutere dello sviluppo della città. «Porteremo la nostra posizione sul tavolo del sindaco e dellassessore - continua Salvini - Cè chi pensa che Milano possa ospitare altre migliaia di persone mentre oggi, con quattro milioni di persone in tutta la provincia, la città è arrivata al limite. I piani di recupero urbano in corso sono già tanti, da Santa Giulia a Citylife, non cè bisogno di altre costruzioni. Siamo arrivati al collasso, se continuiamo così faremo la fine di Tokyo. Costruire significa aumentare il numero di abitanti e, di conseguenza, anche traffico e inquinamento. È arrivato il momento di dire basta». Gli fa eco Alessandro Morelli, capogruppo del Carroccio in consiglio di zona 5: «I soldi per mettere a posto le aree degradate del Parco Sud vanno trovati altrove. Quel verde va salvato per il futuro di questa città e per la salute dei suoi cittadini». Non accetta la critica Masseroli, che rimanda al mittente le lamentele. «Il populismo non fa una città - risponde lassessore - La Lega non sa neanche di cosa sta parlando e ancora una volta usa toni demagogici per intervenire su argomenti che non conosce. I primi a voler difendere il Parco Sud siamo noi. Facciamo pure una riunione di maggioranza, non ho problemi a spiegare a Salvini il progetto del Comune. Come abbiamo già detto, diventerà un vero parco fruibile al pubblico e manterrà la sua destinazione agricola». Intento, questultimo, che non convince i Verdi: «Rendere il parco fruibile significa rinunciare alla sua storica vocazione agricola che è quello che lo distingue dagli altri parchi milanesi - spiega Enrico Fedrighini Verdi - Cè uno strumento molto semplice per risolvere la controversia: basterebbe decidere di vincolare le aree a destinazione esclusivamente agricola. Oggi una parte del Parco è degradata perché è finita in mano agli immobiliaristi che non hanno alcun interesse a piantare pomodori, ma hanno come unico obiettivo la rendita. Se invece la politica lavorasse per rendere il parco appetibile a chi investe nellagricoltura, magari in quella biologica in vista anche dellExpo 2015 e del tema di cui si occuperà, smetterebbe di far gola ai costruttori. Milano ancora una volta va nella direzione opposta delle grandi città europee: con questa progetto decreta la morte dellagricoltura, mentre gli altri Paesi stanno tutti lavorando per riportare i campi nelle città».