Il ministro Giuliano Urbani è a Cernobbio, mentre a Roma il suo Codice viene aspramente criticato. Ma non si scompone: «Lo trovo un atteggiamento di critica fantasioso e deludente. Mi chiedo per quale motivo si prendano certe posizioni, a meno che non si tratti di critiche dettate da pregiudizi politici». Perché, secondo lui, il Codice ha grandi meriti. «Per la prima volta riusciamo a riunire in un solo codice norme di tutela che semplificano e organizzano la legislazione in materia, e veniamo criticati per questo? Mi sembra paradossale». Il ministro prenderà «in considerazione le critiche, aperto al dialogo verso quelle costruttive; su quelle pregiudiziali, invece, avrò un atteggiamento più severo». I suoi uffici dicono che «il Demanio manda degli elenchi di immobili da dismettere solo dopo che la nostra direzione generale li abbia già vagliati, quindi non ci sono pericoli». E Urbani conclude: «II patrimonio va tutelato anche dalle polemiche faziose».