Gli scavi archeologici di Ercolano saranno illuminati anche di notte. Questa è l'iniziativa realizzata dalla Sopraintendenza Archeologica di Napoli e Pompei che tenderà a valorizzare di più il sito della città distrutta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Infatti l'illuminazione notturna degli scavi si qualifica come grande intervento di valorizzazione e mira non solo ad aumentare il numero dei visitatori ma anche all'opera di risanamento in atto da circa un quinquennio. I diffusi interventi di restauro e manutenzione eseguiti con fondi ordinari e soprattutto nell'ambito dell'Heculaneum Conservation Project, il programma di conservazione finanziato dal Packard Humanities Institute e attuato dalla British School at Rome come partner della Soprintendenza, hanno infatti migliorato le condizioni generali del sito, al punto di permettere una cosiddetta esaltazione notturna dello stesso. L'operazione d'illuminazione oltre al fissaggio dei cavi della corrente elettrica ha costituito anche un ulteriore occasione di risanamento, comportando il rifacimento di circa il 75 di tutti i colmi murari di restauro presenti nel sito e al cui interno sono stati condotti cavi elettrici. Particolare attenzione è stata rivolta poi ai processi sequenziali di lettura attraverso percorsi stabiliti che permettessero all'osservatore di cogliere taluni particolari attraverso sapienti fasci di luce e alla definizione dell'intensità luminosa. La scelta dei corpi illuminanti non è stata esclusivamente d'ordine estetico, ma in rapporto allo stato di conservazione delll'opera e cercando altresì di utilizzare appieno i molteplici linguaggi della luce, sia scenografici sia emozionali. Al momento sono illuminati la casa di Aristide, la casa di Argo, la casa dello Scheletro, il thermopolium d'angolo tra il cardo III inferiore e il decumano inferiore, le terme maschili e femminili, la sede degli Augustali, la casa Sannitica, la casa della bottega di Nettuno e Anfitrite, la casa del bel cortile, la casa del tramezzo di legno, la casa dei Cervi e l'area sacra suburbana nonché la terrazza di Marco Nonio Balbo. L'iiluminazione notturna degli scavi sarà tenuta fino al 14 settembre e renderà possibile anche lo svolgimento dello spettacolo musicale in costume d'epoca attraverso i vari siti "Viaggio Notturno nel Mito di Enea" realizzato all'interno del progetto turistico "L'ultima notte d'Ercolano".
Ercolano, scavi illuminati anche di notte
La Sopraintendenza Archeologica di Napoli e Pompei ha annunciato che gli scavi archeologici di Ercolano saranno illuminati anche di notte. Questo è un grande intervento di valorizzazione del sito della città distrutta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. L'illuminazione notturna mira a aumentare il numero di visitatori e a supportare gli interventi di restauro e manutenzione in corso. I lavori di illuminazione hanno anche permesso di migliorare le condizioni generali del sito, consentendo una "esaltazione notturna" dello stesso. La luce è stata utilizzata per illuminare diversi siti archeologici, tra cui case, terme e templi, e sarà tenuta fino al 14 settembre.
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