Masseroli: "Cediamo ai privati le aree per tremila alloggi" Saranno destinate a chi è troppo "ricco" per avere diritto a una casa popolare, ma che non ha abbastanza soldi per comprarne o affittarne una ai prezzi di mercato: famiglie numerose, giovani coppie, genitori single con figli piccoli, lavoratori o studenti che hanno bisogno di un alloggio per brevi periodi. È per loro che il Comune ha messo a disposizione undici aree della città: 310mila metri quadrati per costruire - entro il 2011 - 3.380 appartamenti da 70 metri quadrati in media. A realizzarli saranno i privati e verranno venduti o affittati a costi accessibili. Così, ad esempio, chi acquisterà lo farà a un massimo di 1.800 euro al metro quadrato contro i 4mila euro della media milanese, ma anche i 2.500 dei prezzi delledilizia convenzionata; chi affitterà, invece, spenderà per un bilocale circa 450 euro al mese. Per non creare più «quartieri ghetto», dice lassessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli: «Servono mix abitativi tra locazione e case di proprietà, spazi commerciali e soprattutto servizi. In questo modo vogliamo favorire lintegrazione e la crescita qualitativa dei nuovi insediamenti. È una scommessa per restituire alla città, entro sette anni, un vero mercato dellaffitto». Si chiama housing sociale. E quello varato da Palazzo Marino è il piano più corposo pensato in città. Una prima volta, dice Masseroli «non solo per lalleanza che stiamo creando tra pubblico e privato, ma anche per lesperimento costruito assieme a Fondazione Cariplo che riguarderà gli operatori di finanza etica». Il primo bando del Comune, infatti, riguarderà proprio questi particolari investitori «che avranno un ritorno di capitale non altissimo, intorno al 4-5, ma che sarà certo». Le aree di questa tranche sono tre per una superficie complessiva di 90.600 metri quadrati (via Cenni in zona via Novara, via Ferrari in zona piazza Agrippa e via Rasario a Figino) su cui verranno realizzati 580 nuovi alloggi: 20 per cento per laffitto sociale, l80 a prezzi calmierati o convenzionati. La seconda gara scade il 15 dicembre ed è invece rivolta a cooperative e imprese edili tradizionali. In questo caso le zone messe a disposizione da Palazzo Marino sono otto: via Idro, via Rizzoli, via Merezzate, Ponte Lambro, via Voltri, via Tre Castelli, via Fratelli Zoia e via Chiesa Rossa. In tutto, la superficie arriva a 220mila metri quadrati e gli appartamenti che nasceranno saranno 2.800: 25 per cento che verrà dato in affitto, il rimanente 75 destinato alla vendita. Il Comune, oltre alle agevolazioni per chi si aggiudicherà le gare, ha previsto un finanziamento di 20 milioni di euro a cui se ne aggiungerà un altro regionale da 30 milioni. Ma quando saranno pronte le case? «Dopo che si saranno chiuse le gare ci vorranno sei mesi per i progetti e, da settembre 2009, si potrà iniziare a costruire per avere gli appartamenti pronti nel 2011» spiega lassessore. Per il Comune in quei quartieri non dovranno esserci soltanto palazzi residenziali ma dovranno essere realizzati servizi come asili e scuole, parcheggi, negozi, verde, spazi comuni. Anche i collegamenti dovranno essere rafforzati e, se necessario, creati ex novo. Senza dimenticare la qualità del progetto, che sarà uno degli elementi che verranno valutati dalla commissione incaricata di scegliere i vincitori.
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Il Comune di Milano ha messo a disposizione undici aree della città per costruire 3.380 appartamenti da 70 metri quadrati in media. I progetti saranno realizzati dai privati e i locali potranno acquistare o affittare gli appartamenti a prezzi accessibili. Il Comune ha previsto un finanziamento di 20 milioni di euro e si aspetta che i progetti siano completati entro il 2011. I quartieri di questi progetti dovranno avere servizi come asili, scuole, parcheggi, negozi, verde e spazi comuni. La commissione incaricata di scegliere i vincitori dei progetti dovrà valutare la qualità del progetto.
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