-Un piatto apulo a figure rosse della fine del IV secolo a.C., un Erma raffigurante un busto di Sileno del I secolo d.C., un sarcofago infantile in marmo del II-IV secolo d.C. ed una serie di anfore, grandi olle daune e kilix a vernice nera di provenienza campana e pugliese. Questo l'insieme dei reperti archeologici, trentatre pezzi in totate, trafugati in scavi clandestini o da musei e istituzioni pubbliche del Bel Paese e messi all'asta in Italia ed all'estero che il Reparto Operativo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha recuperato nell'ambito di quattro distinte operazioni nei mesi scorsi e presentati oggi a Roma. Un successo che ribadisce la perentoria e puntuale azione svolta dall'arma dei Carabinieri. "Il fenomeno degli scavi clandestini e della vendita dei beni trafugati e' in notevole calo. La riduzione della domanda e dunque dell'offerta di tali reperti - ha dichiarato Raffaele Mancino, comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale - e' dettata dalla credibilita' oramai acquisita dall'azione di contrasto che svolgiamo".
ARCHEOLOGIA: CARABINIERI, CALANO I FURTI MA AUMENTANO VENDITE ONLINE
-Un piatto apulo a figure rosse della fine del IV secolo a.C., un Erma raffigurante un busto di Sileno del I secolo d.C., un sarcofago infantile in marmo del II-IV secolo d.C. ed una serie di anfore, grandi olle daune e kilix a vernice nera di provenienza campana e pugliese. Questo l'insieme dei reperti archeologici, trentatre pezzi in totate, trafugati in scavi clandestini o da musei e istituzioni pubbliche del Bel Paese e messi all'asta in Italia ed all'estero che il Reparto Operativo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha recuperato nell'ambito di quattro distinte operazioni nei mesi scorsi e presentati oggi a Roma. Un successo che ribadisce la perentoria e puntuale azione svolta dall'arma dei Carabinieri. "Il fenomeno degli scavi clandestini e della vendita dei beni trafugati e' in notevole calo. La riduzione della domanda e dunque dell'offerta di tali reperti - ha dichiarato Raffaele Mancino, comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale - e' dettata dalla credibilita' oramai acquisita dall'azione di contrasto che svolgiamo'.
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Bene culturale
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