Meglio tardi che mai: il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, accortosi dell'«indecente offesa al decoro della città» rappresentata dal fatiscente parcheggio (un terzo di ettaro) di piazza del Parlamento, propone la riqualificazione dell'area. Attenzione: non si parla di eliminare l'autorimessa per i deputati ma di togliere i ferri arrugginiti e rifare le recinzioni. Pensiero debole: perché una quarantina d'anni fa, quando girava per la città pensiero forte di diverse specie, per riqualificare la piazza si pensò alla realizzazione di un edificio di pregio architettonico da adibire ad uffici della Camera. Nel 1966 fu lanciato un bando cui parteciparono progettisti come De.Feo, Aymonino, Quaroni, Portoghesi, Samonà, Sacripanti, Passarelli: in 18 "vinsero à pari merito il concorso. Grandi idee spente poi dall'incapacità di realizzarle. «Da quel momento ricorda Franco Purini, docente di Valle Giulia fu decretato l'ostracismo verso l'architettura contemporanea nel centro storico». Se lo è per noi comuni mortali, l'auto è un totem anche per gli onorevoli, che hanno sempre osteggiato la rimozione del parcheggio. Nel 1992 la creazione di una struttura sotterranea per 660 posti, fu posta tra le priorità del programma Roma Capitale. Finalmente, anni fa, fu deciso di erigere nell'area un Museo delle Istituzioni spostando il parcheggio sul lungotevere, all'interno dei suoi bastioni. Ma le necessità spicce hanno prevalso sulla lungimiranza e la rimessa è ancora lì. La bellissima Roma ha tanti motivi di gemellaggio con Tirana, Uagadugù e Antananarivo. Uno di questi è senz'altro l'area di sosta di piazza del Parlamento. Per due ragioni: per il degrado urbano che interpreta esemplarmente e per l'arroganza del potere che il sito esprime. Il restyling auspicato da Giro è conforme con la filosofia del principe di Salma, che voleva piccoli cambiamenti affinché tutto restasse immutato. Al posto di indicazioni gattopardesche ci vorrebbe il coraggio di un passo avanti. Che si aspetta, ad esempio, a bandire un concorso per edificare una sobria ed elegante palazzina proprio accanto a Montecitorio? Da destinare, con affitti popolari, ai cittadini comuni, fuori casta. Le fasi storielle iniziano anche cosi: piccole decisioni con grandi significati di cambiamento.
ROMA - IL DECORO E IL PARCHEGGIO DELLA CASTA
Il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, ha proposto la riqualificazione dell'area di piazza del Parlamento, dove si trova un parcheggio fatiscente. Giro vuole togliere i ferri arrugginiti e rifare le recinzioni, ma non eliminare l'autorimessa per i deputati. Il parcheggio è stato oggetto di critiche per il degrado urbano e l'arroganza del potere. Giro ha proposto un restyling, ma molti ritengono che sia un passo indietro. La proposta è stata avanzata dopo anni di discussioni e di progetti falliti, come la realizzazione di un edificio architettonico per uffici della Camera.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo