Nola. Duecentomila euro, otto carri allegorici, due concorrenti: alla fine la gara se l'è aggiudicata la bottega Vecchione. Toccherà ai maestri cartapestai nolani, anche quest'anno, realizzare le macchine da festa che caratterizzano la Piedigrotta, la manifestazione tornata dall'anno scorso a Napoli dopo venticinque anni. La lotta per aggiudicarsi la prestigiosa commessa vedeva in campo anche un'Ati (associazione temporanea d'imprese) denominata «Napoletanissima», quasi a sottolineare che gli altri partecipanti napoletani non erano. L'Ati ha provato sino all'ultimo a strappare ai nolani l'incarico di costruire i carri, alla fine l'ha spuntata Nicola Vecchione che realizzerà autentiche opere semoventi coinvolgendo anche le altre botteghe artigiane di Nola. I carri che verranno realizzati quest'anno, a differenza dell'edizione precedente, non saranno firmati da singoli artisti, ma saranno realizzati direttamente dagli artigiani che hanno, però, dovuto indicare, già in sede di gara di appalto, il nome del direttore artistico che ne avrebbe seguito la realizizzazione. Per le botteghe nolane, sarà l'artista Vincenzo Murano a sovrintendere le lavorazioni dei carri che rappresenteranno soprattutto la tradizione. Vietata per bando «qualsiasi rappresentazione che contenesse riferimenti a fatti di cronaca, attualità, politica e sociale, anche se in veste satirica», i soggetti dei carri si sono dovuti, per forza, ispirare al passato. Una scelta che porterà per strada la pizza, Totò, le Tammorre e gli altri simboli di una Napoli che continua ad apparire un po' stereotipata. Originali o meno, i carri dovranno essere pronti a fare la loro uscita da Palazzo reale il 4 settembre. Una corsa contro il tempo per gli artigiani nolani che dovranno lavorare tutt'agosto per riuscire a rispettare i tempi di consegna. Non è preoccupato per la sfida Nicola Vecchione, titolare della omonima bottega d'arte che ha voluto dedicare un carro a Ferdinando II di Borbone «per il quale - sostiene l'artigiano - la mia famiglia realizzò delle opere». L'antica storia dei cartapestai nolani, che già nelle passate edizioni della cartapesta ebbero a realizzare i carri della festa di Piedigrotta, si rinnova. I cartapesta nolani hanno dalla loro parte secoli di esperienza nella realizzazione delle macchine da festa, a partire da quei Gigli che fanno «ballare» in onore del patrono, san Paolino.
CAMPANIA - I carri di Piedigrotta agli artigiani nolani
Nola ha vinto la gara per la realizzazione dei carri allegorici per la Piedigrotta. La bottega Vecchione ha ottenuto la commessa con un prezzo di 200.000 euro. L'Ati Napoletanissima ha provato a strappare l'incarico, ma alla fine è stata sconfitta. I carri saranno realizzati dagli artigiani nolani, guidati dall'artista Vincenzo Murano. I soggetti dei carri si ispireranno al passato, vietata qualsiasi rappresentazione di fatti di cronaca attualità politica e sociale. I carri dovranno essere pronti per la loro uscita da Palazzo reale il 4 settembre.
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