Ercolano. Fasci direzionali di luce che consentono di far emergere visioni prospettiche, tessiture murarie e valorizzano architetture e decorazioni. E già si pensa ai prossimi interventi: sono state create, infatti, le predisposizioni per l'estensione dell'illuminazione anche alla Casa dell'Atrio a Mosaico, alla casa del Rilievo di Telefo e alle Terme Suburbane, attualmente interessate da progetti o da interventi di restauro. L'impianto è stato ideato dall'architetto Alessandro Grassia e dall'ingegner Alessandro Sellitto e seguito per la Soprintendenza dall'architetto Maria Emma Pirozzi. Il nuovo impianto è stato realizzato grazie ai numerosi interventi di restauro e manutenzione eseguiti con fondi ordinari e soprattutto nell'ambito dell'Herculaneum Conservation Project, il programma di conservazione finanziato dal Packard Humanities Institute e attuato dalla British School at Rome come partner della Soprintendenza. I monumenti illuminati sono, oltre alla Casa d'Argo, la Casa di Aristide, la Casa dello Scheletro, il thermopolium d'angolo fra il cardo III inferiore e il decumano inferiore, le Terme maschili e femminili, la Sede degli Augustali, la Casa Sannitica, la Casa e la bottega di Nettuno e Anfitrite, la Casa del Bel Cortile, la Casa del Tramezzo di Legno, la Casa dei Cervi, l'ingresso della Palestra e il fronte meridionale della città antica, l'Area Sacra Suburbana e la terrazza di Marco Nonio Balbo.