Il rogo è divampato intorno alle 18 ed è scattato dalla parte centrale del tettoquella dove si stavano svolgendo dei lavori di ristrutturazione iniziati circa quattro mesi fa A Tolentino il teatro Vaccaj divorato da un incendio. In fumo gli affreschi di Giuseppe Lucatelli Ha fatto registrare il tutto esaurito anche per il suo ultimo spettacolo, ma stavolta non ci sono stati applausi. Soltanto lacrime sincere di commozione. Gli occhi lucidi di tanti tolentinati, giovani e non, immobili e attoniti davanti alle fiamme e al fumo sono lo specchio di quanto la città fosse legata a uno dei suoi tesori più preziosi. Il teatro Nicola Vaccaj è stato quasi completamente distrutto ieri pomeriggio da un incendio che ha salvato soltanto il foyer e la parte dello stabile destinata agli uffici amministrativi. Il fuoco vorace ha divorato, invece, tutto il resto, dagli arredi agli affreschi di Giuseppe Lucatelli di fine Settecento, risparmiando ben poco con la sua furia distruttrice. Le fiamme sono divampate intorno alle 18 e sono partite dalla parte centrale del tetto, quella dove si stavano svolgendo dei lavori di ristrutturazione iniziati circa quattro mesi fa. Probabilmente il surriscaldamento del catrame utilizzato per rivestire le travi di legno, utilizzate come copertura, potrebbe essere all'origine dell'incendio. E proprio un operaio sarebbe stato il primo a dare l'allarme ai vigili del fuoco. Una squadra è arrivata da Macerata, ma si è resa subito conto che da sola non sarebbe riuscita a domare le fiamme e ha chiesto l'intervento di altre squadre. Intanto, sul posto, sono arrivati anche i carabinieri che insieme alla polizia hanno regolamentato il traffico veicolare e fatto sgomberare precauzionalmente le abitazioni vicine al teatro Vaccaj. I residenti sono comunque stati fatti rientrare nelle loro abitazioni dopo poco tempo, quando non esisteva più alcun pericolo. Altre squadre di vigili del fuoco hanno continuato ad attraversare il cuore di Tolentino a sirene spiegate. "Sta andando a fuoco il Vaccaj": il passaparola fra i tolentinati è stato più rapido di un fulmine. Centinaia le persone che si sono ammassate per vedere cosa stesse succedendo. In concreto, ogni minuto che trascorreva vedeva aumentare d'intensità le fiamme e il fumo che fuoriusciva dal tetto del Vaccaj, lasciando ben poche speranze sulle possibilità di recuperare qualcosa dall'antico gioiello. Poi le polemiche, immancabili in questi casi: qualcuno afferma che dalle bocchette di fronte all'istituto tecnico commerciale e davanti al villaggio scolastico non uscisse acqua. Perché? Il lavoro dei vigili del fuoco è continuato instancabile, sostenuto anche dall'arrivo di due elicotteri che dall'alto hanno gettato acqua e liquido ritardante. In totale sono state impegnate cinque squadre di pompieri, agenti del Corpo forestale dello Stato, volontari della Protezione civile e di Legambiente, sotto lo sguardo dei tecnici della Soprintendenza. Soltanto intorno alle 21 un funzionario dell'assessorato alla Cultura della Regione Marche ha potuto fare un primo sopralluogo e ha descritto un quadro desolante: degli affreschi di fine Settecento di Lucatelli e Francesco Fontana (autore anche del sipario) e dei 400 posti a sedere resta ben poco. Le fiamme hanno risparmiato solo qualche palchetto e alcune tracce di affresco. Per il resto, si vedono solo crolli. Il Comune aveva affidato i lavori di manutenzione e consolidamento all'impresa edile locale "Alma". Ieri gli operai, già ascoltati dagli investigatori, avevano lavorato alla sostituzione di alcune travi e avviato la coibentazione di parte del tetto. Le operazioni di smassamento sono proseguite per tutta la notte e il teatro è stato posto sotto sequestro. ROBERTO SCORCELLA,