Atripalda. Antica Abellinum: questa mattina la firma della convenzione fra Soprintendenza ai Beni Archeologici con la II Università degli studi di Napoli. Sullo sfondo ci sono la valorizzazione e la promozione turistica del parco archeologico. La collaborazione tra Soprintendenza e Dipartimento di Studio delle Componenti Culturali del Territorio della Sun di Napoli è mirata all'acquisizione di nuovi dati sulla cittadina romana, con l'ampliamento delle campagne di scavo archeologico nel sito atripaldese. L'operazione s'inserisce nel più ampio progetto della stessa Soprintendenza di coinvolgere nelle proprie attività sia le Università campane e i loro studenti, laureati e dottorati, ma anche il Comune di Atripalda al fine di costruire un percorso virtuoso che porti, da un lato, alla effettiva promozione turistica dell'area archeologica e dall'altro, alla concreta attuazione di possibilità di impiego per giovani laureati. A sottoscrivere l'accordo presso la sede del Rettorato della Seconda Università di Napoli sarà il direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, Luciano Scala, ed il magnifico rettore della Seconda Università di Napoli, Franco Rossi. All'importante appuntamento prenderanno parte anche il sindaco della cittadina del Sabato, Aldo Laurenzano, accompagnato dall'assessore comunale alla riqualificazione del Parco Archeologico Luigi Adamo. «E' una notizia che apprendiamo con grande soddisfazione - commenta il primo cittadino -. L'impegno dell'amministrazione è rivolto alla valorizzazione di tutto il patrimonio storico e archeologico della città. Da pochi mesi sono iniziati i lavori del primo lotto, ma come amministrazione stiamo sollecitando l'approvazione del secondo lotto, già cantierabile». Soddisfatto anche l'assessore Adamo: «La firma della Convenzione - afferma - rappresenta un importante tassello per la rinascita del parco archeologico. Una convenzione che abbiamo auspicato e chiesto sin dall'inizio. Ed in questo abbiamo trovato la disponibilità del nuovo Soprintendente. Gli interventi consentiranno di aprire il parco alla città per valorizzarlo e renderlo fruibile». Già da alcuni mesi nell'area sono partiti gli interventi del primo lotto finanziato con oltre 2 milioni di fondi Fas. Oltre alla ripresa delle operazioni di scavo con l'ampliamento dell'area d'interesse storico si punterà al restauro architettonico e conservativo dei reperti già riportati alla luce come affreschi, mosaici ed altri materiali di interesse archeologico. Ma l'ex sindaco Raffaele La Sala invita a ripensare il modello organizzativo, coinvolgendo le associazioni di promozione territoriale