«Sul decoro e la dignitosa fruibilità di un monumento unico al mondo come la Reggia di Caserta non sono ammessi atteggiamenti arrendistici o arroccamenti su questioni di competenza». Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia e coordinatore regionale di Forza Italia, scende in campo sul degrado di Palazzo Reale, invaso dalle erbacce finanche sulle facciate dei cortili interni, assediato dagli abusivi, deturpato dai vandali. «Come membro del governo ma prima ancora come casertano - aggiunge Cosentino - avevo già sottoposto all'attenzione del Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, la questione della Reggia di Caserta. Ora che la scarsa manutenzione sembra aggravare una condizione già al limite ho chiesto al ministro, ricevendo assicurazioni in tal senso, un suo sollecito intervento. Bondi mi ha assicurato che intende effettuare quanto prima un sopralluogo alla Reggia e anche un vertice con le parti in causa. Nel frattempo avvierà una verifica attenta e puntuale delle risorse destinate alla manutenzione del complesso e naturalmente si preoccuperà di sbloccare fondi la cui erogazione sia eventualmente in ritardo. Ma il punto non è solo questo. La Reggia di Caserta deve essere finalmente tutelata e rilanciata ed occorre un tavolo permanente locale, tra Regione, Comune e Soprintendenza, per avviare davvero un'inversione di tendenza». Cosentino sollecita, insomma, una maggiore presa di coscienza del valore e delle potenzialità del monumento, anche al livello locale. «Per fortuna la Reggia - aggiunge il sottosegretario all'Economia - non è una cattedrale nel deserto. È in pieno centro a Caserta, è collocata lungo le principali vie di comunicazione ferroviarie e stradali Nord-Sud, è a circa 25 chilometri dall'aeroporto di Capodichino. Allora non è possibile, ad esempio, che per eseguire dei lavori esterni stradali si impianti un cantiere che da mesi impedisce fisicamente ai turisti di entrare a Palazzo Reale. Non è possibile che la Città di Caserta, ossia la Città della Reggia, non abbia nemmeno un assessorato al turismo che possa fare da interlocutore e da pungolo per le altre istituzioni. Del resto che la Reggia abbia sofferto negli ultimi anni, a parte lo spot improduttivo della riunione del governo Prodi, lo dimostra il blitz a fine mandato del Ministro Rutelli con cui si riorganizzavano le Soprintendenze e di fatto si trasferiva a quella di Napoli la gestione della Reggia. Questo maldestro tentativo di accorpamenti e decentramenti è stato bloccato dal governo Berlusconi. Perché una cosa deve essere chiara: la Reggia è a Caserta e deve avere il suo cuore gestionale e operativo in tale città. E intorno alla Reggia deve esserci una sinergia da parte degli altri enti locali, in primis Regione e Comune, che finora non c'è stata». Per Cosentino insomma il problema non sarebbe solo relativo alle risorse economiche. «La situazione del Paese - conclude il sottosegretario all'Economia - impone razionalizzazione dei fondi. È finita l'epoca degli interventi a pioggia. Ma con i fondi che ci sono, se si eliminano sprechi e inefficienze, si possono senz'altro raggiungere risultati migliori. La cultura e i tesori monumentali sono uno straordinario volano per lo sviluppo. Risolta l'emergenza rifiuti e avviato il rilancio dell'immagine di Napoli e della Campania bisogna lavorare sodo per questo. Subito e tutti».