Con due mostre temporanee oltre alle opere permanenti è volano della crescita culturale "La Bella Maniera" in Toscana Fare del Museo Archeologico e d'Arte sacra della Maremma uno scrigno di tesori artistici. Un'immagine suggestiva che sta diventando realtà grazie alla collaborazione dell'amministrazione comunale con Gianfranco Luzzetti, uno dei maggiori collezionisti al mondo di opere d'arte del Cinquecento e del Seicento. La collezione Luzzetti riunisce un gran numero di opere, quaranta delle quali verranno donate alla città di Grosseto con un legato testamentario al termine del ciclo di mostre inaugurate lo scorso anno con "Teatralità nel Barocco fiorentino" e riprese quest'anno con "La Bella Maniera" in Toscana in corso al Museo Archeologico e d'Arte sacra della Maremma. I quadri esposti a Grosseto in entrambe le mostre sono richiesti dai maggiori musei internazionali e sono menzionati sulle più prestigiose pubblicazione di storia dell'arte. L'obiettivo, grazie al sostegno di Luzzetti, è quello di ripetere, di anno in anno, eventi espositivi di richiamo, con lo scopo di stimolare la crescita culturale della città. Lo stesso collezionista offrirà al Comune la propria autorevole collaborazione per individuare ogni volta i critici d'arte di prestigio e curare i cataloghi. "Teatralità nel Barocco fiorentino" è stata un omaggio al primo e tardo Barocco. Sono state presentate venti tele scelte in base ai gesti drammatici e concitati dei personaggi raffigurati, ai drappeggi e ai costumi fastosi uniti al grande verismo di corpi e atteggiamenti. In occasione dell'inaugurazione della mostra "Teatralità nel Barocco fiorentino" è stata donata al Museo la prima delle opere che farà parte del lascito testamentario di Luzzetti. Si tratta della "Sacra Famiglia con San Giovannino e Santa Elisabetta" di Santi di Tito (firmata e datata 1601). "La Bella Maniera" in Toscana propone 34 dipinti del Cinquecento di cui ventiquattro visibili al pubblico per la prima volta. Molte anche le nuove attribuzioni come la stupenda Giuditta e Oloferne riferita al grande maestro senese Domenico Beccafumi e la Madonna col Bambino e San Giovannino del Vasari. Le opere proposte sono il doppio di quelle presentate lo scorso anno, per questo motivo, per l'allestimento dell'esposizione, si è reso necessario l'utilizzo di ben due sale del Museo. La mostra, che rimarrà allestita fino al 30 settembre, sta riscuotendo un grande successo di pubblico. Ad ammirare le tele non sono soltanto i grossetani, ma anche persone provenienti dalle altre parti d'Italia e dall'estero. «Con La Bella Maniera in Toscana - spiega l'assessore alla Cultura Lucia Matergi - prosegue l'attività espositiva del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma dopo Teatralità nel Barocco fiorentino. Per il 2009 è prevista una grande esposizione sulla civiltà degli Etruschi. Anche grazie alla collaborazione con il collezionista Luzzetti Grosseto è una città che sta rinascendo nella cultura, intesa come motore di crescita del territorio, della comunità e del turismo. Il valore aggiunto della mostra in corso è dato dalle tante opere inedite e dalla volontà di costruire un percorso per la valorizzazione del territorio legato all'arte, superando la sporadicità di singoli eventi». "Dietrich Klinge. Under the skin" Quando l'arte contemporanea sposa l'archeologia si ha un connubio perfetto di forme, linee e atmosfere. Un'esperienza unica e originale che merita di essere vissuta. Tutto questo è "Dietrich Klinge. Under the skin", una mostra delle opere del grande scultore tedesco Dietrich Klinge, in corso fino al 30 settembre in piazza Baccarini e al Museo Archeologico e d'arte sacra della Maremma e, in contemporanea, in altre 7 piazze e 5 strutture museali della rete provinciale, da questo fine settimana fino al 30 settembre L'esposizione, curata da Maurizio Vanni, affermato museologo, critico e storico dell'Arte follonichese con alle spalle oltre 400 esposizioni in tutto il mondo, è stata organizzata dalla Provincia, in collaborazione con la Rete provinciale dei Musei, la Die Galerie di Francoforte, la Regione Toscana, l'Apt Maremma e i Comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Manciano, Orbetello, Pitigliano e Scansano. Lo scultore tedesco, nelle sue opere, subisce il fascino dell'arte primordiale e guarda con interesse alle semplificazioni dell'arte africana: ne nasce una sorta di forma essenziale inesplorata e pura che, pur partendo dal dato fenomenico, viola ogni codice estetico e va oltre ogni attenzione decorativa. Le oltre 100 sculture di Klinge presenti a Grosseto si intrecciano armoniosamente con le opere e i reperti del Museo Archeologico, in una continuità di forme. «La mostra di Klinge- afferma l'Assessore alla Cultura Lucia Matergi- è la dimostrazione di un connubio felice tra l'arte contemporanea e quella antica, che si trovano in uno spazio ideale senza tempo, potenziandosi a vicenda, in un contatto che ne rivela le sorprendenti affinità. Un modo nuovo e stimolante per vitalizzare il nostro patrimonio culturale». Una guida per il Museo Archeologico e d'Arte sacra della Maremma Nell'ottica di potenziare al massimo la visibilità del Museo d'Arte Sacra della Maremma e per valorizzarne le opere permanenti oltre a quelle ospitate periodicamente, il Comune ha promosso una la pubblicazione di una guida che ne racconta le quaranta sale e le cinque sezioni percorrendo tutti gli spazi espositivi. Nel testo sono riservati ai reperti e alle opere d'arte di maggiore interesse, approfondimenti e schede analitiche. Inoltre, particolare attenzione è dedicata alla storia locale, ai siti archeologici, ai centri urbani della Maremma. La guida, pubblicata anche in lingua inglese, è stata promossa dal Comune e finanziata, con uno stanziamento di circa 129mila euro, dalla Cassa di risparmio di Firenze. L'iniziativa editoriale rientra all'interno di un piano più ampio denominato "Museo e Comunicazione" concepito come una serie di azioni per potenziare il rapporto tra struttura espositiva e pubblico. Tra le strategie messe in campo c'è la segnaletica interna: il museo è stato corredato di pannelli con planimetrie, percorsi di visita ed indicazioni.
TOSCANA - Il Museo Archeologico e d'Arte Sacra diventa uno scrigno di opere d'arte
La mostra "La Bella Maniera" in Toscana al Museo Archeologico e d'Arte sacra della Maremma propone 34 dipinti del Cinquecento, tra cui ventiquattro visibili al pubblico per la prima volta. La mostra è stata curata in collaborazione con Gianfranco Luzzetti, uno dei maggiori collezionisti al mondo di opere d'arte del Cinquecento e del Seicento. La collezione Luzzetti riunisce un gran numero di opere, quaranta delle quali verranno donate alla città di Grosseto con un legato testamentario al termine del ciclo di mostre. I quadri esposti a Grosseto sono richiesti dai maggiori musei internazionali e sono menzionati sulle più prestigiose pubblicazioni di storia dell'arte.
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