E' stato diffusamente distribuito l'opuscolo "Le Notti dell'Archeologia", un ricco programma di iniziative che riguardavano molti siti e musei archeologici toscani. La prefazione è curata dall'assessore regionale Paolo Cocchi e il libriccino racchiudeva gli orari straordinari, le conferenze e le visite guidate di decine di musei, parchi ed aree archeologiche della nostra regione. Montecatini stranamente non appare, anche se c'è da dire che non è la sola, e non si sa a chi dare la "colpa". Si dimentica dunque Montecatini Alto, anticamente castello di origine romanica a 299 metri di altitudine ove la sede del Comune rimase fino al 1905 e che ha dato origine alla Montecatini che oggi conosciamo. Si ignora che le acque della palude sottostante il castello fossero note fin dall'antichità per le loro capacità curative e che vi sono documenti risalenti al 1387 che testimonierebbero la conoscenza degli Etruschi del patrimonio termale del nostro territorio. Nel 1530 si provvide a contenere in vasche i bagni termali, che avevano assunto i nomi di mediceo o tondo, e dei merli o della rogna. Per restare sempre in tema storico, tralasciando l'epoca più recente dal Granduca Leopoldo in poi, non si può dimenticare tra gli altri il Convento dei Carmelitani (1296) ricostruito nel 1764 e la Chiesa di San Pietro Apostolo che reca nella facciata i segni della sua origine romanica. Nell'adiacente museo sono custoditi preziosi arredi e suppellettili, un reliquiario gotico e la testa della patrona della città, Santa Barbara, una Maestà lignea del XII sec., una Natività ed un Trionfo di Cristo, attribuiti ad artisti come Del Sarto e Orcagna. Nel 1315 Montecatini Alto visse il suo avvenimento più importante, quando fu teatro e vittima della sconfitta subita da Firenze, di cui era alleata, per opera del ghibellino Uguccione della Faggiola, Signore di Pisa e di Lucca, e di Castruccio Castracani. Di questo episodio storico sono rimasti interessanti documenti. Montecatini Alto vanta una piazza principale ancora lastricata con la pavimentazione di pietra, resti, stemmi, lapidi, portali e l'antica cancelleria comunale salvatasi dalla distruzione del 1554, e poi trasformata nel "Teatro dei Risorti". Ci si chiede perché con cotanto patrimonio la nostra città non sia rientrata in questa iniziativa della Regione: ci piacerebbe sapere cosa ne pensano la Pro Loco di Montecatini Alto e l'associazione albergatori, che in merito dovrebbero avere un'opinione quanto meno critica. Forse ai "locandieri", come qualcuno di essi ama autodefinirsi, conforta il contentino offerto dal locale Partito democratico, che chiede stalli gratis davanti agli hotel per i turisti, che fanno sospettare approcci elettorali in vista di future probabili (o improbabili) alleanze. Lega Nord Montecatini
TOSCANA - Montecatini completamente ignorata dalle "Notti dell'archeologia"
L'opuscolo "Le Notti dell'Archeologia" ha presentato un ricco programma di iniziative a molti siti e musei archeologici toscani. La prefazione è stata curata dall'assessore regionale Paolo Cocchi. Montecatini Alto, un antico castello romanico, non è stato incluso nel programma, nonostante abbia un patrimonio storico e culturale significativo. Il castello ha una storia che risale all'antichità, con documenti che testimoniano la conoscenza degli Etruschi del patrimonio termale del territorio. Nel corso dei secoli, il castello è stato ricostruito e ha subito diverse trasformazioni, tra cui la costruzione di un convento dei Carmelitani e la chiesa di San Pietro Apostolo.
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