Il diktat di Rosati: «Arriveranno i turisti, Prato deve farsi apprezzare» «La mostra del 2009 sarà una grande occasione di promozione Ma sono tante le cose che vanno corrette» Valorizzare il centro storico? C'è da rimboccarsi le maniche. Ma bisogna farlo subito. Perché un anno passa velocemente e i dipinti di Tiziano, Van Dyck o del Veronese, insieme al vestito che fu di Pietro il Grande devono avere intorno a sé una città che abbia davvero una vocazione turistica. E' categorico Roberto Rosati, assessore al Turismo della Provincia, che ieri mattina ha presentato la sua regola delle quattro A: apertura, accessibilità, accoglienza di qualità e amore per la città. La Prato "chiusa per ferie", quella con i vicoli e i monumenti imbrattati di scritte, con le auto parcheggiate fin sotto alla scalinata del Castello dell'Imperatore e con i taxi piazzati di fronte al Duomo, va cancellata. Al suo posto, deve essere pensato e organizzato un centro storico che sia davvero attrazione per i turisti. «Non possiamo più rinviare questa decisione - dice Rosati - perché nel 2009 Prato ospiterà un evento che richiamerà moltissimi turisti, e il centro non potrà presentarsi così». Che ci sarà da lavorare, Rosati lo sa bene. Prima di tutto perché la mostra al Museo del Tessuto, dove saranno esposti i capolavori dell'Hermitage di San Pietroburgo, sarà visitata da turisti e appassionati. «E Prato non potrà presentarsi così in disordine com'è oggi - dice l'assessore - con pensiline dell'autobus che sembrano arrivare da un paese dove c'è stata la guerra, con auto e taxi parcheggiati ovunque e che impediscono ai turisti di fotografare i nostri monumenti, con un 'illuminazione pubblica poco funzionale e con arredi urbani diversi gli uni dagli altri». E' una guerra alla bruttura, quella condotta da Roberto Rosati. Che non fa sconti nemmeno a commercianti, ristoratori e agli stessi operatori museali della città. Perché della quattro A, la prima indica proprio l'apertura. «Una città chiusa per ferie non è certo appetibile per i turisti - spiega - e dobbiamo evitare anche quelle domeniche desolate, o quei primi pomeriggi feriali quando i turisti sono costretti a passeggiare in una città semideserta. Le chiese monumentali, i musei, ma anche gli esercizi commerciali e gli outlet dovranno organizzarsi per offrire ai turisti opportunità diverse per vivere la città». Opportunità che dovranno essere ben segnalate. Perché se da una parte i musei e le chiese piuttosto che i ristoranti, i bar e gli outlet dovranno rimanere aperti, l'imperativo è che siano anche facili da trovare. E oggi, per l'assessore, così non è. «La segnaletica museale va rivista - dice - perché è impensabile che in una città come Prato diventi difficile trovare il Duomo. Ma anche i cartelli stradali temporanei e le transenne, dovranno essere rimosse con maggior tempestività». Guerra al brutto e al caos che dovrà essere accompagnata, secondo l'assessore, da un impegno da parte di cittadini, operatori economici e anche vigili urbani. Che dovranno essere in grado di spiegare, ad esempio, la strada per arrivare alla casa di Francesco Datini, ma anche dire sommariamente chi era il mercante pratese, o saper spendere due parole sugli affreschi del Lippi. «Organizzeremo una serie di incontri con gli operatori economici - dice Rosati - perché i primi ambasciatori del territorio sono proprio loro. Anche a loro quindi, spetterà il compito di promuovere le bellezze della nostra città».
TOSCANA - PRATO.Rimettiamo in ordine il centro storico
Roberto Rosati, assessore al Turismo della Provincia, ha presentato la sua regola delle quattro A: apertura, accessibilità, accoglienza di qualità e amore per la città. La Prato "chiusa per ferie" deve essere pensata e organizzata come un centro storico che sia attrazione per i turisti. La mostra al Museo del Tessuto, dove saranno esposti i capolavori dell'Hermitage di San Pietroburgo, sarà visitata da turisti e appassionati. Rosati ha spiegato che la città deve essere aperta, accessibile, accogliente e amata. La segnaletica museale e i cartelli stradali temporanei devono essere rivisti e rimosse con tempestività.
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