Lidea era di riaprire il Mat come evento di chiusura di Torino capitale del design Confino ha già pronto il progetto per il nuovo allestimento "pensato per il visitatore" Lo scavo è in ritardo, linaugurazione slitta forse al 2011. Alfieri: niente di male Lo scenografo: "Voglio raccontare la storia di un secolo attraverso le quattro ruote" "A portare in giro per le sale gli appassionati di motori sarà una serie di carrelli" Chiude per ferie il cantiere del Museo dellAutomobile. Una sosta per ripensare alcuni punti del progetto di recupero firmato da Cino Zucchi, poi, assicura il direttore Rodolfo Gaffino Rossi, il 20 agosto si riprende. Nella tabella di marcia, il completamento dello scavo per la nuova ala destinata alle collezioni di modelli e prodotti di car design, ora eseguito solo per metà, e il ripristino della nuova facciata verso il Po, dotata di terrazza panoramica. Intanto lo scenografo François Confino ha concluso il progetto di allestimento, ma non potrà mettersi allopera finché i lavori strutturali non saranno conclusi. Lavori iniziati circa un anno fa (il museo ha chiuso nellaprile 2007, trasferendo in via provvisoria gli uffici a Torino Esposizioni, dove sono allestite tuttora mostre temporanee con i pezzi delle collezioni). Ma bisognerà attendere un anno e mezzo, forse due, per linaugurazione del Mat, acronimo di nuova invenzione che sta a significare Museo Automobile Torino. Le previsioni erano altre, la vernice in corso Unità dItalia doveva rappresentare a fine 2008 levento di chiusura dellanno della Capitale del Design, ma così non sarà. Non ne sembra troppo preoccupato lassessore Fiorenzo Alfieri: «Guardi, un po era prevedibile. Il cantiere è complesso e poi ha presente la magia di Confino? Il suo progetto è terminato, ma lui ha sempre detto di voler creare una scenografia più che un allestimento, dallideazione alla realizzazione cè tempo per mille nuove scelte. Non gli faremo fretta, limportante è che tutto sia a posto per il 2011». Un grosso investimento per il Comune, che contribuisce al recupero delledificio di sua proprietà con 14 milioni, mentre il nuovo allestimento è finanziato con 11 dagli altri soci del museo, ovvero Regione, Provincia, Aci, Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e Camera di Commercio. Risale al 2005 il bando per il Mat, destinato a dare nuova linfa, e un bel po di glamour, a un museo vecchiotto che conserva in un edificio interessante ma poco consono alle attuali concezioni museali (fu progettato tra il '58 e il '60 dallarchitetto Amedeo Albertini) la più ricca collezione storica di auto in Europa. Vinse, tra una cinquantina di candidati, il milanese Cino Zucchi con Recchi Engineering e Proger. E di Zucchi lidea di rivoluzionare il sistema degli ingressi con la creazione di una sorta di piazza aperta al pubblico sul corso Unità dItalia e di nuovi prospetti (prima il museo era noto solo per la facciata) e di coprire lattuale cortile per creare qualcosa a metà tra una serra ottocentesca e una moderna hall. Sua pure lintuizione di conferire unità a un contenitore diseguale attraverso una sorta di pelle di vetro, con superfici cangianti trattate con cristalli liquidi che proporranno varie immagini visibili dallesterno. Ci saranno anche, in previsione dellaumento del numero dei visitatori - finora al museo approdavano soprattutto amatori, nonni con nipotini e scolaresche - nuovi servizi, dallauditorium per convegni e incontri alla sala studio, dalla caffetteria al bookshop, dalla nursery ai parcheggi. E ci sarà, soprattutto, la mano felice di Confino. Il geniale autore del Museo del cinema alla Mole ricorrerà a effetti speciali e multimediali per illustrare levoluzione del mezzo dallartigianato allindustria, dalla carrozza ai prototipi e alle concept car, dallecologia al design. «Intendo raccontare la storia di un secolo attraverso quella dellauto, perché questo, al di là del puro fatto meccanico, è un oggetto che ha contribuito a modellare nel '900 le città e le periferie, a modificare addirittura con la viabilità lurbanistica» dice. E aggiunge di considerare in questo racconto il visitatore come protagonista. Uno dei temi centrali sarà la metamorfosi, ma ci sarà spazio pure per la follia e il sogno, per il genio e limmaginazione. Nel racconto rientra anche la fabbrica: «Avevo ideato una seggiovia che doveva sorvolare una sorta di catena di montaggio, ma per motivi di sicurezza ho dovuto rinunciare e sostituirla con una serie di carrelli che porteranno in giro i visitatori». Confino sarà a Torino nellautunno, per verificare lo stato dei lavori. A metà settembre è prevista pure la prima visita ufficiale al cantiere, in presenza del sindaco e dei vari attori: «Siamo soddisfatti per come stanno procedendo i lavori - dice il direttore Gaffino Rossi. - Si è resa necessaria una sosta per alcune valutazioni di tipo progettuale, riguardanti soprattutto il ripristino della facciata, che verranno fatte dallo studio di progettazione. Nel museo si sono già tolti tutti i vecchi pavimenti, che verranno sostituiti, e rinforzate le colonne della parete di sostentamento, in vista anche della trasformazione dei muri in vetrate. Il cantiere per le opere nuove è iniziato bene, contiamo di riprendere tra una ventina di giorni».
PIEMONTE: La marcia lenta del museo dellauto
Il Museo dell'Automobile di Torino, noto come Mat, è in ritardo di un anno e mezzo nell'inaugurazione prevista per il 2008. Lo scavo per la nuova ala destinata alle collezioni di modelli e prodotti di car design è stato iniziato circa un anno fa, ma è stato interrotto per valutazioni progettuali. Il progetto di allestimento è stato completato da François Confino, che ha ideato una scenografia che racconta la storia dell'auto attraverso la sua evoluzione. Il museo ha ricevuto un investimento di 25 milioni di euro, con 14 milioni provenienti dal Comune e 11 milioni dagli altri soci. La nuova ala sarà dotata di terrazza panoramica e di nuovi prospetti.
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