In via Reggio Emilia, un esperto di pittura e arte contemporanea curatore di mostre Si sta finalmente componendo il puzzle dei posti chiave dellarte e della cultura in città. Alla nomina, appena ratificata dallassessore Croppi, di Umberto Broccoli alla Sovraintendenza ai beni culturali e a quella, in pole position, di Philippe Daverio alla presidenza di Palaexpò, si aggiunge ora il nome di Luca Massimo Barbero alla direzione di Macro, il Museo di Arte contemporanea dovè in dirittura darrivo lampliamento curato dallarchitetto francese Odile Decq. Voci di corridoio, o, meglio, di galleria, avevano parlato, per la successione a Danilo Eccher nello spazio di via Reggio Emilia, di Lorenzo Canova: dava solide garanzie, alla giunta di destra, per lattenzione alla pittura figurativa e agli artisti romani. Poi era saltato fuori il nome di Gianni Mercurio, perfetto come direttore-manager capace con finanziamenti, sponsor e fundraising, altra conditio per lassessore alla Cultura. E ora, ecco la sorpresa: Luca Massimo Barbero. Laureato alluniversità di Venezia Ca Foscari in Storia e critica delle arti visive, studioso ed esperto darte moderna e contemporanea, è stato, dal 1995, consulente artistico per il Comune di Vicenza, dal 1996 vicepresidente del Guggenheim International Circle di Venezia e dal 1998 Presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Ha curato mostre e cataloghi di artisti contemporanei quali Fontana, De Pisis, De Chirico, Savinio, Bonalumi, Consagra e la recente Peggy Guggenheim e limmaginario surreale. Dunque: Umberto Broccoli, archeologo ma anche autore e conduttore radiofonico, una nomina di cui si parla ormai da settimane, scelto, dopo Eugenio La Rocca, per il suo profilo disegnato a metà tra la cultura e lintrattenimento a guidare un posto tanto delicato per i futuri scenari culturali della città. E al Palaexpò Philippe Daverio un altro intrattenitore, questa volta televisivo, laureato in Economia alla Bocconi, direttore di Art Dossier, con unesperienza di assessore alla cultura a Milano. Anche questo è un nome scelto dallassessore Croppi per la poltrona che è stata per otto anni di Giorgio van Straten, lo scrittore fiorentino prestato a Roma e che ora tornerà nella sua città, dove è già stato presidente dellOrchestra regionale Toscana e sovrintendente della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Lazienda Palaxepò, nelle intenzioni di Croppi, si staccherà da Casa del Jazz, Casa del Cinema e Teatro di Ostia, per diventare, unicamente, se stessa. Palaexpò: mostre e dintorni, dunque. A settembre alle Scuderie una monografica dedicata a Giovanni Bellini. A ottobre partirà invece, al Palazzo delle Esposizioni, unesposizione sugli etruschi. E per febbraio 2009 alle Scuderie - in occasione del centenario dalla nascita del movimento fondato Filippo Tommaso Marinetti - una grande mostra sul Futurismo.