IL "New York Times" lancia un appello per salvare Pompei. Nel titolo di un ampio servizio, pubblicato dal quotidiano statunitense nelle pagine dell'arte dell'edizione di ieri si invita l'Italia a una mobilitazione per porre rimedio «ai danni» arrecati «dal tempo e dai turisti» a uno dei patrimoni archeologici più famosi del pianeta. La crisi degli Scavi oltrepassa dunque i confini del Paese e preoccupa anche gli osservatori che si trovano dall'altra parte dell'Oceano. Nel corso dell'articolo, vengono affrontati i nodi venuti clamorosamente al pettine in questi giorni con la scelta del governo Berlusconi che, ricorda il "New York Times", «per la prima volta ha dichiarato uno stato di emergenza di un anno per Pompei». Il servizio riporta tra le altre le considerazioni del ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, del prefetto Renato Profili, scelto dall'esecutivo come commissario straordinario per risanare gli Scavi, del sovrintendente Giovanni Guzzo, dell'assessore regionale al Turismo Claudio Velardi. Nelle pagine dell'autorevole quotidiano sono ospitate inoltre le considerazioni di studiosi esperti della storia di Pompei come Antonio Mando, che da anni si batte per la conservazione e la valorizzazione del tesoro custodito nella città vesuviana, che attira ogni anni milioni di visitatori da tutto il mondo. Nel servizio si sottolineapoi che molti progetti per il futuro sono attualmente allo studio e che, ai vari livelli di responsabilità, le diverse autorità le stanno esaminando, compresi quelli che prevedono la privatizza-zione. Possibilità, quest'ultima, che però non piace agli esperti consultati dal quotidiano statunitense. «Pompei afferma infatti uno degli archeologi americani impegnati sugli Scavi, Steven J. Ellis, intervistato nel lungo articolo del "New York Times"è una responsabilità del governo, è un sito del patrimonio mondiale e non può essere affidato a privati per trasformarlo in una sorta di Disneyland. La preoccupazione prosegue Ellis è che affidandolo ai privati prevalga poi l'interesse a fare profitti piuttosto che quello volto alla valorizzazione culturale».
CAMPANIA - II New York Times "Salviamo Pompei"
Il "New York Times" ha lanciato un appello per salvare Pompei, un patrimonio archeologico famoso del mondo. Il governo italiano ha dichiarato uno stato di emergenza per la città, ma gli esperti temono che la privatizzazione dei progetti per il futuro possa compromettere la conservazione e la valorizzazione del sito. Il quotidiano statunitense ha intervistato studiosi e esperti, tra cui l'archeologo Steven J. Ellis, che ha espresso preoccupazioni sulla possibilità di affidare la gestione di Pompei ai privati. L'articolo sottolinea che la città è un sito del patrimonio mondiale e che la sua valorizzazione culturale deve essere prioritaria rispetto all'interesse al profitto.
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