Un commissario unico si occuperà dei lavori nella metropolitana di Roma e nella metropolitana di Napoli. «Il nome c'è già», aggiunge Salvo Nastasi, capo di gabinetto del ministero dei Beni culturali. L'incarico sarà affidato a un funzionario di alto profilo del ministero. Tra i favoriti l'ex soprintendente Stefano De Caro. Un dirigente anziano, molto esperto di archeologia. Nastasi conferma che «la nomina avverrà il primo agosto». Domani è fissata una riunione operativa. Il commissario, come ha spiegato il ministro Sandro Bondi, avrà «funzioni di impulso e di coordinamento» per tutte le procedure. Il vertice di domani si terrà in serata negli uffici del ministero. Poi seguiranno per l'intera settimana incontri tecnici per definire i dettagli, in sinergia con le due amministrazioni comunali. Ma se la nomina è ancora da ufficializzare, la polemica già rimbalza tra le due città. Napoli dice sì al commissario indicato dal governo. Qualunque sia il nome. Roma dice no. Anzi, pone un doppio veto. Il sindaco Gianni Alemanno ha un'idea diversa da quella del governo sia sulla scelta dell'esperto super partes, che sull'ambito di competenza. Alemanno spiega: «Ho ricevuto una telefonata da Bondi, e mi sono espresso favorevolmente alla nomina di un commissario per velocizzare i lavori nella metropolitana». II presupposto è una scelta condivisa. «Stiamo cercando spiega Alemanno di individuare una persona che possa corrispondere alle caratteristiche del ruolo. Domani presenteremo al ministro una rosa di nomi». Il vero scontro è sul raggio d'azione. «Sono contrario dice senza mezzi termini il sindaco della capitale a un commissario unico per Napoli e per Roma. Perché? Sono situazioni diverse. Ci vuole un commissario per ogni città. Altrimenti rischiamo di fare un pasticcio». L'amministrazione partenopea ha una opinione diversa. Il vicesindaco, Sabatino Santangelo,domani contatterà Nastasi «per ringraziarlo». È stato infatti il Comune di Napoli a lanciare un Sos a Nastasi e al ministero dei Beni culturali per velocizzare, snellire, migliorare i rapporti con Metropolitana e Soprintendenza. La richiesta era stata presentata lo scorso martedì. «Dopo appena tre giorni, la risposta positiva. Quindi aspettiamo dice Santangelo che il ministro indichi il nome». Il commissario, prosegue il vicesindaco di Napoli, «avrà il compito di curare e accelerare gli accertamenti per ogni singolo ritrovamento archeologico, durante i lavori nella metropolitana». Che sia un commissario unico per le due città non è un problema: «Avrà comunque un'attenzione esclusiva e unica per la metropolitana, a differenza della soprintendenza che ha tanti altri compiti da espletare».