Effetto della pedonalizzazione della strada Lassessore Viano vuole subito gli 11 milioni che restano per la concessione dello stadio Il nuovo ingresso del parcheggio di piazza San Carlo sarà in via Gobetti: ma non cè ancora il progetto Il Comune batterà cassa alla Juventus chiedendo ai vertici bianconeri di saldare in anticipo le ultime rate per la concessione per 99 anni del Delle Alpi. Sarà lassessore allUrbanistica, Mario Viano, a chiedere alla società di corso Galileo Ferraris di rivedere i patti dopo uno scambio di opinioni acceso nellultima riunione di giunta. I colleghi Beppe Borgogno e Marco Borgione, allepoca della trattativa con la Juve capigruppo di Ds e Margherita in Sala Rossa, insieme a Gianguido Passoni, hanno voluto da Viano alcune spiegazioni. La situazione è cambiata: la Juventus non costruirà più uno stadio dentro lo stadio, mantenendo la struttura del Delle Alpi, ma raderà al suolo tutto, realizzando un impianto nuovo. Borgogno, Borgione e Passoni hanno chiesto se il valore della concessione, 25 milioni di euro, non sia sottostimata. Il patto, infatti, prevedeva costi di manutenzione molto alti per il catino realizzato per i mondiali di Italia '90. Catino che ora viene distrutto per far spazio al nuovo stadio. La domanda è semplice: «La Juventus avrebbe dovuto pagare di più?». Un punto su cui Viano, però, non intende aprire discussioni con la società, ritenendo la cifra corretta: «È vero che la società non ha più i costi di manutenzione che erano stati scontati dal valore dellimmobile, ma ha i costi di realizzazione dellimpianto», sostiene lassessore. Quindi pari e patta. Seconda questione, su cui Viano è pronto ad aprire una trattativa: la rateizzazione concessa da Palazzo Civico nel luglio del 2003, anno in cui si è firmato laccordo. Fronte su cui ha insistito molto il titolare del Bilancio, Passoni. La Juve ha versato subito 1 milione di euro. Il piano prevede il versamento di 2 milioni di euro allanno per un totale di 18 milioni. Dieci, anche se con un po di ritardo allinizio, sono stati incassati. Mancano quindi 8 milioni a cui si devono aggiungere 6 milioni che la società deve pagare al momento del rilascio delle concessioni edilizie. Secondo Passoni, anche per questioni di cassa, sarebbe meglio rivedere il piano finanziario con la società. Meglio tutti in ununica soluzione, oppure accelerando i pagamenti, anche perché con il vecchio accordo la città poteva comunque rivalersi sul Delle Alpi, ma fra pochi mesi lo stadio di Italia '90 sarà ridotto a un cumulo di macerie. Dovesse mai succedere qualche cosa, da un improbabile fallimento della società a un cambio di strategie da parte dei bianconeri, come realizzare lo stadio altrove, il Delle Alpi non ci sarebbe più. Tutte ipotesi dellassurdo, ma visto quello che è successo allepoca del Toro di Cimminelli per la ristrutturazione del Comunale, meglio tutelarsi. Viano ora si prenderà la briga di bussare alle porte della sede di corso Galileo Ferraris per vedere se lad Jean Claude Blanc è disposto a rivedere il piano, saldando in anticipo rispetto al previsto il costo della concessione dellarea della Continassa. «Visto che verrà a mancare la garanzia dellimmobile mi sembra una richiesta legittima nei confronti della Juventus - spiega lassessore - cè anche lo spazio di alcuni mesi prima che partano i lavori per rivedere il piano».
PIEMONTE - TORINO: Il Comune batte cassa alla Juve "Saldate le rate per il Delle Alpi"
Il Comune di Torino vuole rivedere il piano finanziario per la concessione dello stadio Delle Alpi alla Juventus. Lassessore allUrbanistica, Mario Viano, vuole saldare in anticipo le ultime rate per la concessione per 99 anni. La Juventus non ha costruito uno stadio dentro lo stadio, ma raderà al suolo tutto e realizzerà un nuovo impianto. Viano ritiene che il valore della concessione sia corretto, ma è pronto ad aprire una trattativa sulla rateizzazione. Il Comune ha già ricevuto 10 milioni di euro, ma mancano altri 8 milioni. La Juventus deve pagare inoltre 6 milioni al momento del rilascio delle concessioni edilizie.
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