Uno sportello in ogni Comune per illustrare e semplificare ai cittadini gli atti di carattere urbanistico, rendendoli partecipi dei provvedimenti approvati. È questo il senso del progetto Urban Center, organizzato dall'Assessorato regionale all'Urbanistica e Governo del territorio e presentato a palazzo Alemanni, dall'assessore al ramo, Michelangelo Tripodi, dal dirigente generale del Dipartimento urbanistica, Rosaria Amantea, e dal coordinatore del progetto, Domenico Santoro. Nel corso dell'incontro sono stati illustrati i primi risultati dell'iniziativa, che è partita con l'approvazione di un provvedimento, contenuto nella legge regionale numero 14 del 2006, che prevedeva l'istituzione di "laboratori di partecipazione". "È un provvedimento - ha detto Tripodi - di carattere innovativo, di cui poche realtà italiane si sono dotate. Il ruolo della Regione è di stimolare i Comuni alla realizzazione di queste strutture partecipative perché siamo convinti che se manca il coinvolgimento e il confronto con i cittadini gli strumenti urbanistici rispondono a interessi particolaristici e poco trasparenti. Non a caso il nostro slogan è "Partecipazione è Legalità", perché vogliamo che lo strumento urbanistico non favorisca più gli abusi perpetrati nel passato, ma consegua esclusivamente l'interesse generale". "Il progetto - ha aggiunto Amantea - sfrutta una congiuntura straordinaria, in quanto i Comuni calabresi stanno approntando i vari Piani strutturali comunali e la Regione da settembre partirà con il Piano regolatore generale. In questo percorso il nostro compito sarà quello di affiancare gli enti locali perché realizzino una struttura che permetta ai cittadini di entrare in contatto diretto con la materia e di comprendere al meglio i provvedimenti adottati o proposti". "Il primo esempio di Urban Center in Calabria - ha proseguito Santoro - è stato realizzato dal Comune di Catanzaro ed è già operativo.