Reportage Centocinque giorni dopo il rogo che lo ha messo in ginocchio davanti alla sua storia, il castello di Moncalieri è un cantiere e pieno regime. Frenetico prima di tutto perché questa come dicono dalla soprintendenza è una lotta contro il tempo che scadrà nel 2011: «Per quella data e per i festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia dice il direttore del Castello Valerio Corino dovremo farcela a riaprire». Tre mesi e mezzo dopo quella maledetta notte di fiamme e polemiche, i resti degli arredi del castello sono a terra nei corridoi della manica degli appartamenti reali. Adagiati e repertati uno per uno «molte cose si sono salvate dice lo storico d'arte della soprintendenza Claudio Bertolotto ma nei giorni successivi al rogo non ce ne potevamo rendere conto. Oggi siamo in grado di dire che poteva andare molto peggio». Si è salvato - per esempio - il letto della regina. Graziato dalla furia dei solai crollati uno sopra l'altro grazie al baldacchino che lo sovrasta: «Ha retto il peso del crollo dice Corino permettendo alla struttura del letto di rimanere praticamente intatta». Il bilancio dei danni agli arredi però resta altissimo. Le prime cifre ufficiali parlano di 350 mila euro. Soldi che si aggiungono ai 15 milioni già stanziati dal Ministero. In gran parte serviranno al recupero strutturale del Castello per il quale la prossima settimana arriverà un solaio in ferro che sarà adagiato sul torrione sud-est colpito dal rogo. Servirà a proteggere gli interni da ulteriori piogge e contribuirà ad ancorare le pareti che, in un primo momento, avevano fatto temere un crollo improvviso. Proprio le piogge hanno aumentato la conta dei danni. I pavimenti della camera della Regina sono infatti semidistrutti. L'acqua filtrata dal tetto senza copertura nei mesi dei temporali monsonici si è spaccato in più punti. Francesco Fiumara, presidente del Consiglio di Moncalieri che ha visitato il Castello ieri si dice «sollevato per aver visto una situazione dinamica. Si lavora a ritmi alti, per il 2011 la città riavrà di nuovo il suo simbolo». Stesso pensiero del sindaco Angelo Ferrero che ha seguito passo per passo l'evolversi della situazione. Dalla soprintendenza si augurano che i tempi della burocrazia non rallentino le operazioni: «Quando i soldi saranno effettivamente disponibili si potrà partire con gli appalti che saranno spacchettati tra le opere di recupero del maniero e quelle degli arredi reali che sistemeremo nei prossimi giorni nelle cantine delle diverse gallerie d'arte di Torino. Per il momento, sono custoditi nella stanza di Maria Adelaide». Gli operai hanno attivato i rilevatori di fumo che si trovavano nel salotto Blu della regina, si presenta invece difficile il recupero della toeletta: «E' in condizioni disastrose» dice Corino. Salvi anche i lampadari della camera della regine e i due inginocchiatoi. Visto dall'alto il castello di Moncalieri è ancora uno scheletro vuoto. In cui però si sono incredibilmente salvati sei camini adagiati sulle fasce esterne del solaio. Si è anche scoperta una sorta di nuova camera che nessuno storico aveva mai disegnato nelle riproduzioni e nei mappali del castello. E' un mezzanino alto due metri circa tra il secondo e il terzo piano. Era vuoto, serviva a limitare la dispersione di calore.
MONCALIERI Corsa contro il tempo nell'immenso cantiere: "Tutto sarà pronto per il 2011"
Il castello di Moncalieri, devastato dal rogo del 2010, è un cantiere in pieno regime. Tre mesi e mezzo dopo il disastro, i resti degli arredi sono stati recuperati e molti oggetti sono stati salvati. Il letto della regina, il baldacchino e i camini sono stati salvati grazie alla furia dei solai crollati. Il bilancio dei danni è alto, con 350.000 euro aggiuntivi ai 15 milioni già stanziati. Il recupero strutturale del castello è in corso, con l'arrivo di un solaio in ferro che proteggerà gli interni da ulteriori piogge. Le piogge hanno aumentato i danni, con pavimenti semidistrutti nella camera della Regina.
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