Importanti provvedimenti sono stati approvati dalla Giunta su proposta del vicepresidente Cersosimo Su proposta del vicepresidente Cersosimo la Giunta ha approvato l'atto integrativo relativo alla realizzazione di alcuni interventi, il cui finanziamento ammonta a circa 12 milioni e seicentomila euro, rivolti alla riqualificazione delle strutture museali e teatrali della Calabria per migliorare la qualità dei servizi offerti. L'atto integrativo è in coerenza con l'Apq "Beni culturali", stipulato nel dicembre 2003 e finalizzato a diffondere la conoscenza, a sostenere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale regionale e al miglioramento dei servizi per la loro fruizione. Gli interventi sulle strutture museali e teatrali, selezionati con l'atto integrativo, puntano a superare le attuali criticità e supportare la definizione di una strategia di sviluppo e valorizzazione del settore. Dai dati rilevati da una recente indagine, commissionata dalla Regione all'Università di Reggio Calabria, sono emerse, a eccezione di alcune realtà museali di rilievo nazionale, una polverizzazione di strutture ed una grande differenziazione relativamente al valore delle raccolte e all'organizzazione. In particolare risultano presenti 79 musei di proprietà comunale di cui: 26 in provincia di Catanzaro, 65 in provincia di Cosenza, 13 in provincia di Crotone, 37 in provincia di Reggio Calabria e 24 in provincia di Vibo Valentia. 41 sono i musei di proprietà privata di cui 9 in provincia di Catanzaro, 11 in provincia Cosenza, 2 in provincia di Crotone, 13 in provincia di Reggio Calabria e 6 in provincia di Vibo Valentia. Abbiamo poi 28 musei di proprietà ecclesiastica (6 Catanzaro, 13 Cosenza, 1 Crotone, 2 Reggio Calabria, 6 Vibo Valentia), 14 musei di proprietà statale (3 in provincia di Catanzaro, 4 Cosenza, 1 Crotone, 3 Reggio Calabria, 3 Vibo Valentia) e, infine, 5 musei provinciali di cui 2 in provincia di Catanzaro, 2 in provincia di Crotone, e 1 in provincia di Vibo Valentia. La Regione ha adottato, con Dgr n. 216 del 26 aprile 2007, il Piano per la definizione del Sistema museale regionale al fine di superare le difficoltà di attuazione della legge regionale 3195. Attraverso il Sistema museale regionale si punta a conservare e valorizzare, rendendolo fruibile, il considerevole patrimonio di beni, opere, manufatti, espressioni del passato della Calabria e della sua storia millenaria. Pertanto, l'obiettivo generale è quello di promuovere processi di crescita culturale, soprattutto delle nuove generazioni, attraverso una più ampia diffusione della conoscenza dell'identità storica, culturale e sociale calabrese. Gli obiettivi specifici sono quelli di perseguire un livello qualitativo minimo per tutti i musei che saranno riconosciuti dalla Regione e che faranno parte del SMR; di favorire la nascita e la crescita di servizi e prestazioni culturali, educativi, informativi di qualità; di realizzare un sistema informativo-informatico come risorsa al servizio di tutti i cittadini; di intervenire per sanare quegli aspetti strutturali che incidono sulla buona conservazione delle raccolte museali. In questo quadro, l'atto integrativo all'Apq, approvato ieri dalla Giunta, intende avviare la costituzione del Sistema museale regionale, individuando gli istituti museali in grado di conformarsi agli standard tecnico-scientifici definiti dalle più recenti indicazioni normative. Agli interventi selezionati si intende aggiungere uno specifico progetto che interessa il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, cofinaziando un intervento già avviato dal ministero dei Beni culturali nell'ambito delle "Celebrazioni del 150 Anniversario dell'Unità d'Italia". L'intervento consentirà l'integrazione del Museo nazionale archeologico con il circuito internazionale dei grandi musei, con particolare riguardo alle istituzioni culturali del Mediterraneo, allo scopo di instaurare accordi di studio e di scambio delle opere ai fini delle politiche di tutela e di valorizzazione. Per quanto riguarda la parte dell'atto integrativo relativa al sistema dello spettacolo in Calabria, c'é da sottolineare una scarsa offerta, e con notevoli differenze nella distribuzione geografica, che vede, tuttavia, nella provincia di Cosenza, e in generale nelle città capoluogo, maggiori proposte. La Regione promuove e sostiene il sistema attraverso diversi strumenti normativi e finanziari, nati, pur con le proprie specificità, all'interno dell'area della promozione culturale. Ci si riferisce alle "Norme sulla programmazione e lo sviluppo delle attività teatrali", alle leggi annuali a favore dei teatri delle città capoluogo, al "Magna Graecia Teatro" (progetto realizzato con il Por Calabria 2000-2006) e alla legge regionale 1685. Un ruolo strategico è assunto in Calabria dai teatri stabili, in particolare, dal Teatro "Rendano" di Cosenza, dal Teatro Politeama di Catanzaro, dal Teatro "Cilea" di Reggio Calabria e dal Teatro Apollo di Crotone. Queste realtà dispongono di strutture di alto valore storico e architettonico e costituiscono degli attrattori culturali di grande valore attorno ai quali è possibile costruire, anche attraverso accordi con altri teatri stabili nazionali e internazionali, progetti culturali di eccellenza e di grande richiamo. La Regione, nel perseguire l'obiettivo di sviluppare e valorizzare la cultura teatrale attraverso progetti innovativi, intende creare solide basi su cui ancorare la realtà teatrale calabrese, anche dando seguito alle indicazioni e agli obiettivi stabiliti dal piano triennale 20052007 degli interventi ai sensi della legge regionale 304 "Norme sulla programmazione e lo sviluppo delle attività teatrali". Attraverso tale manifestazione di interesse ha fatto una ricognizione per rilevare anche i fabbisogni delle strutture teatrali. Sono circa 26 enti locali che hanno permesso di definire un piano delle strutture culturali esistenti e sul loro grado di attuale funzionalità, nonché sugli interventi necessari a renderne possibile la maggiore fruibilità. Gli interventi previsti sono stati quindi individuati sulla base dei progetti presentati da enti riconosciuti e finanziati nel piano triennale 2005-2007 della L.R. 32004; dei progetti finalizzati al ripristino dell'agibilità e della fruibilità di edifici di proprietà pubblica che determinino una effettiva riqualificazione e potenziamento del sistema dello spettacolo eo progetti finalizzati al restauro, adeguamento e qualificazione di sedi e attrezzature destinate alle attività teatrali; dei progetti per l'acquisto ed installazione di attrezzature tecnologiche, tese a incrementare la flessibilità e le potenzialità degli allestimenti scenici. Tutte le strutture selezionate sono funzionati ed effettuano regolarmente la stagione teatrale; sono gestite direttamente dagli enti locali proprietari. Nel caso del Teatro Politeama di Catanzaro viene gestito da una Fondazione pubblica appositamente costituita. Nel caso dei teatri dell'Unical si tratta di intervento di completamento di una struttura in corso di costruzione all'interno del campus universitario, la cui gestione è competenza del Centro servizi dell'Università.