ARCHEOLOGIA Lunga 21 metri affondò 25 secoli fa Si sono concluse positivamente nel mare di Gela le operazioni di recupero del relitto della nave greco-arcaica risalente al '500 avanti Cristo, che il fondale argilloso ha conservato e protetto fino ai nostri giorni. Si tratta di una imbarcazione in legno, della lunghezza di 21 metri, che si ritiene affondata 25 secoli addietro durante una tempesta, mentre, carica di mercanzie prelevate nell'antica colonia greca di Gela, stava facendo ritorno alla madrepatria. È una delle poche testimonianze di nave greco-arcaica realizzata con fasciame «cucito», cioè legato da corde di fibre vegetali. Furono due sub dilettanti locali, Gino Morteo e Gianni Occhipinti, nel 1988, a scoprire il relitto. Fu riportata alla luce una notevole quantità di reperti, tra cui vasellame attico a vernice nera e due rarissimi «Askoi» a figure rosse. Ora, il recupero dell'intera nave, le cui parti verranno trasportate in Inghilterra, nel laboratorio Mary Rose Archeological Services, di Portsmouth dove già si trovano da tempo i primi pezzi lignei facenti parte della prua, recuperati nel 2004.